Eczema e dermatiti: quali le cause e le soluzioni olistiche più efficaci per liberarsene

Luigina Bernardi 30 giugno 2014 Articoli

La pelle specchio della nostra salute e i problemi cutanei rappresentano qualcosa di più profondo della pelle. Eczema, orticaria, dermatite, psoriasi, i problemi della pelle sono in continuo aumento, quali sono le cause? Le intolleranze alimentari, l’inquinamento e lo stress quanto influiscono? Come scoprirne le cause? Nell’articolo trovi le risposte a queste a altre domande.

eczema dermatite

Sempre più persone soffrono di problemi cutanei, le dermatiti allergiche o da contatto sono in continuo aumento, ma anche orticaria, eritemi, puntini sul viso, pelle secca, eczemi,  l’inquinamento e l’alimentazione quanto ne sono responsabili. La pelle e lo specchio della nostra salute e i problemi cutanei rappresentano qualcosa di più profondo della pelle. Come possiamo mantenerla in buona salute? Come possiamo scoprire le cause del problema. Quali test possono darci queste risposte? Il check up quantistico può scoprire l’origine dei nostri problemi?  In questo articolo trovi le risposte a tutte queste domande e molto di più.

La pelle e le sue funzioni vitali

La pelle costituisce circa il 7% del peso corporeo. Nonostante sia estremamente sottile, la pelle è composta da diversi strati. Quello più esterno è l’epidermide, che funge da barriera protettiva; subito sotto si trova il derma, uno strato più spesso in cui vengono svolte gran parte delle funzioni dell’apparato cutaneo; infine, il tessuto sottocutaneo ospita vasi sanguigni e cellule adipose.

L’aspetto della pelle rispecchia il nostro stato di salute. I disturbi digestivi possono privare le cellule cutanee dei nutrienti necessari mentre un sistema di depurazione inefficiente può consentire a sostanze dannose di sfuggire alla vigilanza del fegato e danneggiare le cellule epidermiche. L’ipotiroidismo rende la pelle secca, ruvida e squamosa, i capelli possono indebolirsi e cadere, le unghie diventano più fragili e sottili e si sfaldano con facilità.

Un indebolimento del sistema immunitario può essere responsabile della lenta cicatrizzazione di tagli o ferite; la cattiva circolazione sanguigna, infine, impedisce l’afflusso dell’ossigeno e dei nutrienti necessari alle cellule cutanee e del cuoio capelluto.

Lo stress e la tensione nervosa possono accentuare numerosi problemi cutanei, come acne, psoriasi e dermatite. L’idratazione è molto importante (bere almeno due litri di acqua al giorno) per mantere in buono stato il collagene, che è costituito prevalentemente da acqua.

Ecco perché la cosa più importante per risolvere un problema cutaneo e individuarne le cause, in quanto possono riguardare molti fattori che vanno dalle: intolleranze alimentari, alle allergie, alla tossicità del fegato, all’idratazione, a un problema digestivo, ormonale, ecc. Solo con un Check up di biorisonza quantistica si può valutare tutta la situazione al completo. Ma vediamo quali sono i disturbi della pelle più conosciuti e in continuo aumento.

Eczema

L’eczema, la patologia dermatologica forse più diffusa. Può essere di natura allergica e si presenta in diverse forme, ma ha una sede comune, la pelle, organo custode dell’integrità e dell’identità di ciascuno di noi, ma anche interfaccia tra noi e l’altro, e quindi espressione della nostra capacità e disponibilità allo scambio, alla relazione. L’eczema è la più frequente malattia della pelle. Rappresenta una particolare modalità di reazione infiammatoria della cute rispetto a vari fattori interni ed esterni.

L’eczema è una patologia cutanea decisamente frequente; gli eczemi costituiscono infatti dal 30% al 50% di tutti i problemi di tipo dermatologico e comprendono un insieme di dermatiti a carattere infiammatorio, non contagioso, che colpiscono la superficie della pelle.

Generalmente l’eczema comprende una fase acuta (infiammazione violenta, essudativa, con eritema, edemi, vesciche, secrezioni), una subacuta (con sintomi di infiammazione cronica, come papule e papulo-vescicole) e una cronica (i processi infiammatori diminuiscono e si ha un ispessimento della superficie cutanea e dello strato corneo, con conseguenti screpolature).

Le zone più spesso interessate dall’eczema sono il volto, il collo, le ascelle, l’inguine, le pieghe dei gomiti e quelle dei ginocchi, le mani e le braccia. L’eczema può essere localizzato, ovvero presente in una zona limitata della superficie cutanea, oppure esteso più o meno diffusamente. In molti casi le lesioni derivanti dall’eczema si presentano in modo simmetrico.

Molto spesso l’eczema da contatto dipende da fattori di tipo occupazionale; il problema è cioè provocato da sostanze che vengono maneggiate nell’esercizio della propria professione (un caso particolare è il cosiddetto bakers eczema, l’eczema dei fornai, ma le professioni interessate sono numerose: imbianchini, lavandaie, operai impiegati nell’edilizia e nel settore tessile, pasticceri, pittori, ecc.).

Dermatite da contatto

La dermatite da contatto fa parte delle malattie professionali o, comunque sempre scatenata dal contatto con una sostanza verso la quale il soggetto è allergico. In questo caso, dovranno essere particolarmente attenti fotografi, parrucchieri, estetiste, verniciatori, muratori ecc. vi è una prima fase, asintomatica, di sensibilizzazione alla sostanza, ma sarà poi in occasione del successivo contatto con la stessa che si manifesterà la reazione cutanea. La malattia inizialmente si localizza nella sede dove è avvenuto il contatto e poi segue diverse fasi: inizia con un arrossamento cutaneo a chiazze (fase eritematosa) su cui compaiono delle vescicole che poi, rompendosi, lasciano fuoriuscire dell’essudato sieroso che si rapprende in croste. Infine, quando la lesione si avvia verso la guarigione, si assiste a un fenomeno di cheratinizzazione con formazione di squame. Se il processo si cronicizza per il persistere del contatto con la sostanza, la cute si ispessisce. La dermatite, dalla primitiva localizzazione, può in tempi successivi estendersi a distanza.

A provocare questa forma allergica possono essere sostanze di ogni genere, dai profumi ai metalli (un caso per tutti: il nichel), dai composti chimici presenti in alcuni detergenti e cosmetici agli alimenti.

Vediamo quali sono i sintomi principali della dermatite da contatto e allergica.

Di seguito una serie di manifestazioni cutanee che possono farci legittimamente sospettare di essere affetti da una forma di dermatite da contatto:

  • formazione di ulcerazioni e fessurazioni sulla pelle, come piccole ragadi;
  • formazione di bolle e vescicole;
  • pelle arrossata e secca;
  • desquamazione (soprattutto nell’area del cuoio capelluto);
  • senso di prurito e bruciore.

Questo tipo di dermatite è dovuta ai nostri anticorpi, le immunoglobuline, che identificando una molecola come nociva, scatenano la reazione allergica. Le aree del corpo più soggette a sviluppare dermatite da contatto sono le mani, le orecchie, la zona dell’ombelico e dell’addome, il cuoio capelluto. Tra le sostanze che più facilmente scatenano allergie abbiamo il nichel, un metallo presente anche in molti alimenti, oltre che in cosmetici, gioielli di bigiotteria, cinture, ecc.

La dermatite da contatto non è, però, l’unica forma di dermatite allergica. Riconoscere quest’ultima è meno semplice, perché in questo caso la sostanza che provoca l’allergia può essere entrata in contatto con il nostro organismo non attraverso la pelle. Intanto, vediamo i sintomi della dermatite o eczema allergico per riconoscerla:

  • Formazione di bollicine rosse come quelle dell’orticaria;
  • Gonfiore e arrossamento;
  • Prurito.

Quali possono essere le cause?

Un alimento a cui siamo allergici (anche senza saperlo), un farmaco, la puntura di un insetto, un avvelenamento da sostanze chimiche tossiche, pollini dell’aria. Anche in questo caso, se la reazione allergica è acuta bisogna agire di pronto intervento.

La dermatite o eczema atopico

La seconda tipologia di eczema più frequente è l’eczema atopico (15-16% circa dei casi).

L’eczema atopico è un’infiammazione superficiale della pelle, cronica, pruriginosa, spesso correlata a una storia personale o familiare di patologie allergiche (asma allergica, rinocongiuntivite allergica ecc.). Le cause dell’eczema atopico non sono note, ma si ritiene che tale patologia possa essere scatenata da sostanze respirate o ingerite. Sono probabilmente implicati vari fattori di carattere genetico, immunologico e ambientale. Un’associazione frequente è quella fra eczema atopico e le allergie agli acari della polvere o al latte.

Meno frequente è l’eczema seborroico (8% dei casi); questa forma di eczema si presenta generalmente nei primi mesi di vita con lesioni che si localizzano generalmente nel volto, particolarmente sulle guance; l’eczema seborroico ha la tendenza a risolversi spontaneamente entro i primi due anni di vita; tuttavia, una piccola parte dei soggetti continua a presentare alcuni problemi di tipo eritematoso anche in seguito.

I rimanenti casi di eczema (circa il 6%) sono rappresentati da una particolare forma della patologia, nota come eczema disidrosico (anche disidrosi bollosa); le cause di questa forma di eczema sono sconosciute; può manifestarsi a tutte le età, ma si presenta più frequentemente nelle persone adulte o anziane.

Come abbiamo visto, le forme di eczema sono diverse e tutte possono presentare un quadro clinico differente sia relativamente alla morfologia sia relativamente alla localizzazione delle lesioni, ma le fasi principali sono comuni a tutte le tipologie di eczema; tali fasi sono:

  • eritema;
  • vescicolazione;
  • essudazione;
  • desquamazione;
  • lichenificazione;

L’eritema è il tipico arrossamento cutaneo provocato da un incremento dell’afflusso di sangue dovuto alle problematiche di tipo infiammatorio; le vescicole sono minuscole raccolte di liquido di colore chiaro che compaiono al di sotto dello strato esterno dell’epidermide, il liquido proviene da stravasi sierosi o ematici dei vasi sottocutanei dilatati; l’essudazione si verifica dopo la rottura delle vescicole che provoca la formazione di una superficie essudante priva di epitelio;  la desquamazione (da alcuni definita anche fase di riparazione) è la fase durante la quale inizia la ricostruzione dell’epitelio, mentre il termine lichenificazione indica un aumento dello spessore dell’epidermide che diventa più dura e secca, provocata dal grattamento indotto dal prurito, un sintomo sempre presente in ogni forma di eczema.

La dermatite seborroica

E’ caratterizzata non tanto da un’aumentata produzione di sebo, quanto alla sua alterata composizione; infatti, contiene più colesterolo, trigliceridi e paraffine. Nel lattante è anche detta crosta lattea e colpisce il cuoi capelluto; si manifesta con un arrossamento e chiazze grasse, squamose, giallastre, talora si forma una spessa calotta che ricopre il capo. Non vi è prurito.

Orticaria: sintomi e cause

L’orticaria è un’eruzione cutanea caratterizzata dalla comparsa improvvisa di pomfi rilevati, pallidi, rosati o decisamente rossi, e pruriginosi. Queste lesioni, localizzate o diffuse, si sviluppano tipicamente a livello superficiale (epidermico), ma talvolta possono associarsi anche a reazioni edematose degli strati più profondi della cute e del sottocute (in tal caso si parla più correttamente di angioedema).

La maggior parte degli episodi dura meno di sei settimane (orticaria acuta), mentre un’eruzione che persiste per un tempo superiore caratterizza la forma cronica. L’orticaria acuta è spesso provocata da reazioni allergiche, tuttavia le cause scatenanti possono essere molteplici; la forma cronica, invece, dipende raramente da una causa allergica e spesso riconosce un’eziologia autoimmune.

Il 20 % della popolazione generale presenta orticaria almeno una volta nella vita. Molti casi di orticaria non hanno bisogno di un trattamento specifico, in quanto l’eruzione spesso si risolve spontaneamente entro pochi giorni. In alternativa, un antistaminico può contribuire ad alleviare i sintomi, mentre i casi più gravi possono richiedere un breve ciclo di corticosteroidi orali.

Le cause dell’orticaria allergica possono essere:

  • Allergie alimentari: arachidi, crostacei, uova, noci, kiwi, formaggio, ecc.;
  • Fattori ambientali: pollini, acari della polvere, sostanze chimiche o certe fragranze;
  • Farmaco-indotta: alcuni farmaci possono causare orticaria come effetto collaterale, tra cui:   antibiotici, farmaci anti-infiammatori non steroidei (FANS), aspirina, antistaminici, anticonvulsivanti ed antidiabetici;
  • Punture o morsi di insetti (esempio: api e vespe).

La maggior parte delle allergie è associata all’ingestione, all’iniezione o all’inalazione di allergeni; tuttavia, l’orticaria può derivare anche dal diretto contatto della pelle o delle mucose con una sostanza, come avviene per la reazione al lattice. La maggior parte delle allergie si manifesta in forma lieve, ma alcune persone possono sviluppare un grave shock anafilattico entro pochi minuti dall’esposizione.
L’istamina ed altri prodotti chimici vasoattivi possono essere rilasciati nella pelle per molte altre ragioni. Le cause non allergiche di orticaria acuta includono:

  • Infezioni virali, batteriche o parassitarie, tra cui sinusite, fascioliasi, Helicobacter
  • pylori (ulcere allo stomaco), epatite virale (A, B e C), mononucleosi e candida;
  • Alterazione delle vie colinergiche (eccessiva sudorazione) e reazione emotiva allo
  • stress;
  • Stimoli fisici esterni, quali attrito o pressione sulla pelle, acqua, cambiamento di
  • temperatura o luce solare.

Le manifestazioni cutanee non devono mai essere soppresse, pena la penetrazione delle tossine e quindi della malattia, in strati più profondi dell’organismo, fatto che comporta , nel tempo, processi di cronicizzazione e successivamente di degenerazione. L’insistenza con cui il corpo manifesta sintomi a livello cutaneo finché gli organi interni non sono depurati è la garanzia che l’organismo lavora continuamente a nostro vantaggio rendendo visibile all’esterno, in qualche modo, ciò che non va internamente. E’ d’importanza fondamentale trattare le patologie cutanee rispettando le leggi di natura, depurando, drenando per ristabilire la flora cutanea.

Le soluzioni più efficaci per ritrovare il benessere è la medicina quantistica

La chiave di volta per ritrovare il benessere e riportare l’equilibrio è “olistica”, grazie al check up di medicina quantistica si può scoprire, in dettaglio, la o le cause del problema e definire un profilo completo sullo stato psicofisico.

La buona notizia è che oggi, grazie al check up quantistico di biorisonanza e di Biofeedback ci consente in dettaglio di scoprire e determinare, la o le cause del problema e definire un profilo completo sullo stato psicofisico generale, individuando se siamo in presenza di funghi o batteri, se sono presenti intolleranze o allergie alimentari, il valore dello stress e dell’ansia (alto o altissimo, emergenza), ma soprattutto le cause e le somatizzazioni nel corpo.

Il check up inoltre risulta importante per individuare il rischio di patologie nascenti o di predisposizione genetica, correggere le informazioni scorrette che creano squilibrio e testare i rimedi naturali più adatti alla chimica della persona.

Ogni organismo produce una sua chimica, i sintomi sono diversi da persona a persona, come lo squilibrio di informazione dei meridiani e del sistema endocrino e molto altro.

La terapia conseguente viene effettuata da operatori esperti in medicina quantistica e biorisonanza, poiché con questo metodo è possibile agire riequilibrando gli organi interessati, disperdere i sovraccarichi energetici, calmare la mente, tranquillizzare in generale tutto il corpo.

Nutripuntura, l’agopuntura senza aghi

Si tratta di una nutrizione e informazione cellulare  che  ha l’obiettivo di fornire direttamente all’organo mal funzionante, o ad un settore specifico dell’organismo, le informazioni elettromagnetiche necessarie per attivare la sua autoregolazione naturale.

La loro efficacia, precisa come quella degli aghi dell’agopuntura, è immediata per quegli organi di cui prima e per i settori che si vogliono sostenere.

L’azione di ogni nutrimento della Nutripuntura  si concentra dunque sull’organo-bersaglio, senza interferire in altre zone, per riportare le informazioni corrette al corpo.

L’apparizione di un sintomo è un segnale d’allerta, risultato di un disturbo dell’informazione che attiva la funzione di un organo. In effetti l’organismo non è costituito solamente da un insieme di organi con delle funzioni diverse (l’hardware), ma anche da numerosi programmi, contenenti le informazioni necessarie per regolare il funzionamento (il software).

Questa nutrizione non presenta alcuna controindicazione ed è totalmente biocompatibile, in forma di mini-compresse (dal gusto gradevole), da masticare due o tre volte al giorno.

Ottimi i risultati per tutti i settori dell’organismo da aiutare.

Informazioni e contatti

Per maggiori informazioni e/o per prenotare il tuo check up quantistico contattaci via email oppure ai numeri: 049.8910706 (Segreteria) • Mobile: 335.6745856 (Luigina Bernardi).

Gli orari della segreteria sono: lunedì – venerdì ore 9:00 – 12:00, 14:30 – 19:00; sabato ore 9:00 – 19:00. Saremo lieti di aiutarti.

L’Operatore olistico in bioenergetica che esegue il check up è Luigina Bernardi, professionista accreditata S.I.A.F. n° VE1785P-OP disciplinata dalla legge 4/2013.

Bibliografia

  1. Catia Trevisani, 2010, “Curarsi con la Naturopatia”, Edizioni Enea, pag. 93, 94, 102;
  2. Patrick Vèret, Yvonne Parquer, 2007, “Manuale di Nutripuntura Fisiologia e informazione cellulare“, Ed. Tecniche Nuove, p. 240-241;

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