Candida albicans: le cause e le soluzioni olistiche più efficaci per risolvere il problema

Luigina Bernardi, mercoledì 03 luglio 2013

Cos’è la Candida? Quali sono le vere cause? Come si trasmette? Quali disturbi e malattie causa nel breve e lungo termine? Ma soprattutto, come si previene e quali sono le soluzioni olistiche più efficaci per guarire?  In questo articolo trovi le risposte a queste domande e molto altro.

Che cos’è la candida

La Candida Albicans è un innocuo lievito, un tipo di fungo che vive naturalmente in ogni organismo umano: uomo, donna, bambino. In un organismo sano, vive in maniera simbiotica in un ambiente equilibrato all’interno del tratto gastrointestinale, nelle mucose e sulla cute.

Purtroppo, questo innocuo lievito (un organismo unicellulare) può svilupparsi in eccesso e trasformarsi in un agente patogeno opportunistico.

Essendo un organismo commensale (cioè che si avvantaggia di un altro organismo senza danneggiarlo o recargli beneficio) esso è presente praticamente in tutti gli esseri umani dalla nascita, si trova nella posizione ideale per trarre immediato vantaggio da qualunque debolezza o debilitazione dell’ospite; inoltre, probabilmente pochi gli sono uguali in quanto a varietà e gravità delle infezioni di cui è responsabile.

Nella loro proliferazione, la candida e le micotossine sono in grado di attaccare qualunque organo o apparato del corpo. Fino a quando non viene trattato, l’attacco è implacabile e ininterrotto. Qualora non venga bloccato, il lievito cambia forma e diventa un fungo patogeno con filamenti che provocano una miriade di sintomi.

Questo fungo affonda le radici nella parete intestinale generando permeabilità (aperture porose nella parete stessa) che permette al fungo e ai suoi sottoprodotti di penetrare nel flusso sanguineo. Secondo un articolo della rivista Science “..(.).. la Candida Albicans rappresenta l’agente patogeno sistemico più comune nell’essere umano e provoca infezioni sia nelle mucose sia nel sistema, soprattutto negli individui con sistema immunitario compromesso..(.)..” . L’infezione fungina sistemica viene chiamata candidosi.

La candidosi

Uno dei corresponsabili di un nutrito gruppo di patologie, definite candidosi, è la Candida: un nemico insidioso, molto più diffuso e molto più pericoloso di quanto non si pensi. E’ un parassita appartenente alla famiglia dei miceti (funghi).

La forma più diffusa di candidosi e’ un’infezione vaginale o del cavo orale (mughetto) e della pelle (chiazze che compaiono con l’esposizione solare) e a volte viene riconosciuta come causa di uretriti.

Chi soffre di Candida vaginale sa che con le medicine convenzionali è difficile sconfiggerla e che in genere è recidivante (cioè, tende a ripresentarsi).

In realtà, la Candida può attaccare moltissimi tipi di tessuti ed è anche contagiosa; la sua diffusione è enorme e in costante crescita. In qualsiasi forma si presenti, la candidosi presuppone un’infezione intestinale.

Può essere una malattia sessualmente trasmessa, ma può anche essere un sintomo di accompagnamento di altre malattie sessualmente trasmesse. Più di frequente, è una semplice infezione micotica, iniziata senza una causa specifica e non necessariamente contratta sessualmente, ma spesso trasmessa al partner e ritrasmessa alla donna. Per questo motivo è sempre bene rivolgersi al medico dopo un rapporto sessuale non protetto.

La Candida è’ un organismo dimorfico, si presenta cioè in due forme. Normalmente, la Candida è un simbionte, un fungo che appartiene cioè alla flora batterica “amica” e che partecipa alla digestione degli zuccheri tramite un processo di fermentazione.

(NdR: Essa nasce e prolifera per le mutate condizioni ambientali del terreno intestinale – e del PH digestivo, il quale determina le alterazioni degli enzimi e della flora batterica autoctona e le successive infiammazioni della mucosa della parete intestinale e successive immunodepressioni – i vaccini ne sono la principale causa).

Ciò significa che le alterazioni degli enzimi, della flora, del PH digestivo e della mucosa intestinale influenzano la salute non soltanto a livello intestinale, ma anche in qualsiasi parte dell’organismo.

Nella forma patologica, la Candida diventa, invece, un parassita e crea una struttura molecolare molto lunga, che tramite la mucosa intestinale entra nel flusso sanguigno. La candidosi intestinale è dunque una particolare forma di disbiosi, un’alterazione dell’equilibrio intestinale.

In condizioni normali, la Candida è benefica, ma in alcune situazioni particolari, come un calo delle risposte immunitarie p  in caso di terapie cortisoniche o antibiotiche, questo fungo può replicarsi eccessivamente, superare le difese dell’organismo e dare luogo alla candidosi.

La presenza della Candida è stata costantemente rilevata nell’apparato digerente, soprattutto negli immunodepressi (pazienti affetti da AIDS e pazienti sottoposti a chemioterapie per problemi oncologici – cancro).

Ecco uno dei meccanismi di proliferazione e “distribuzione” della Candida

La Candida può migrare seguendo il percorso: intestino-ano-vulva-vagina dato che l’ambiente vaginale é acido (quindi favorevole ad essere colonizzato).

Leggiamo una testimonianza che viene riportata dal sito benesseredonna.it: “..(.)..Nella donna l’infezione vulvo-vaginale da Candida solitamente avviene non per via sessuale ma per colonizzazione dei genitali da parte di miceti (funghi), provenienti dal tratto intestinale della paziente stessa, dato che questo microrganismo è normalmente presente nell’intestino. Quando poi si verifica un’alterazione della flora batterica intestinale con l’emergenza di ceppi potenzialmente patogeni come i miceti, ad esempio dopo terapie antibiotiche o diarrea, la probabilità di infezione da Candida è molto elevata.”

La Candida (Candida Albicans) è un nemico insidioso, molto più diffuso e molto più pericoloso di quanto non si pensi.

Chi soffre di Candida vaginale sa che con le medicine convenzionali è difficile “sradicarla”, e che in genere è recidivante (tende a ripresentarsi), e vedremo il perché.

In realtà la Candida può attaccare moltissimi tipi di tessuti, ed è anche contagiosa; la sua diffusione è enorme ed in crescita.

In ogni forma di candidosi c’e’ la presenza della Candida intestinale.

Questo fungo s’instaura nell’intestino di tutti gli esseri umani, in genere poco dopo la nascita, e vi rimane sempre presente; in condizioni normali è però benefico.

La Candida ha una predilezione per le mucose e per la pelle e questo fa capire molte cose sul meccanismo di propagazione e sui danni di questo fungo. Abbiamo visto che tutte le mucose dell’organismo sono collegate tra di loro e rappresentano una componente fondamentale del sistema immunitario.

Risulta dunque chiaro che la Candida rappresenta un forte attacco al sistema immunitario e quindi apre la via a tutte le forme patologiche, tra cui il cancro di cui la Candida è un’importante causa favorente.

Riflettendo anche sulle funzioni dell’intestino (vedi cervello enterico) e della pelle si capisce bene come la Candida da innocuo lievito (un organismo unicellulare) possa svilupparsi in eccesso e trasformarsi in un agente di intolleranze alimentari.

E, a  causa della stretta relazione tra intestino, sistema immunitario, sistema endocrino e sistema nervoso, possa causare sintomi come la depressione, sindrome premestruale, alopecia, insonnia, impotenza, patologie digestive, allergie, dermatiti, diabete, malattie autoimmuni e così via.

La Candida polmonare è difficilissima da guarire e provoca anche scompensi cardiaci, perché ostruisce il flusso di sangue cuore – polmone.

Insomma è coinvolta in buona parte dello spettro delle patologie umane.

Paradossalmente, anche a causa di questa vastissima patologia associata è molto difficile da diagnosticare.

Chi andrebbe a pensare che la causa primaria di una depressione sia una candidosi? Bisogna avere conoscenza delle recenti ricerche scientifiche sul cervello enterico e conoscere i meccanismi della Candida, che viene in genere vista come un problema secondario (Candida vaginale recidivante).

Si spiega così ad esempio la scarsa efficacia delle cure locali della Candida vaginale, che indeboliscono il sistema immunitario nella mucosa vaginale e non ripristinano le funzionalità della Candida nell’intestino.

Le cause della candidosi sono molte: dall’intestino infiammato (disbiosi), ad un indebolimento del sistema immunitario (antibiotici, vaccini, malattie debilitanti, metalli pesanti, inquinamento ecc.), fino al contagio anche per via parentelare (sangue) – studiato tramite confronto del DNA.

Ci sono casi ad esempio in cui tra due partner si verifica un continuo contagio reciproco tra la Candida vaginale e irritazioni o dermatiti del pene, che magari si presentano solo come un senso di fastidio o di bruciore.

Peraltro spesso nel maschio la candidosi, oltre a generare infezione prostatica, provoca la balanopostite, che si presenta sotto forma numerose chiazze eritematose (rosse) spesso ricoperte di materiale biancastro, piccole, vellutate, lucide, localizzate al glande (parte terminale del pene) e al prepuzio (pelle che ricopre il glande) accompagnate da prurito e bruciore.

Le infezioni da Candida sono una forma patologica con diffusione in rapida crescita sebbene non ci sia molta consapevolezza del fenomeno in ambiente medico ortodosso. Uno studio realizzato in Nuova Zelanda dieci anni, fa aveva già dimostrato questa tendenza all’aumento della candidosi.

Candida e stress

La vita quotidiana coi suoi ritmi frenetici e il peso in crescita di un inquinamento ambientale onnipresente, l’alimentazione industriale e lo stress relazionale che spesso accumuliamo, costituiscono dei buoni presupposti per accusare dei malesseri che, trascurati, sono una buona base di partenza per patologie occulte di rilevante importanza per la nostra salute.

Probabilmente uno degli stati di malattia meno riconosciuti, e purtroppo crediamo invece molto diffusi, è una sorta di infezione cronica da Candida albicans (che d’ora in poi chiameremo anche solo “Candida”): assale il nostro organismo in maniera estesa, si organizza in colonie nei singoli organi, oppure si diffonde dall’intestino, sua primaria residenza, verso obiettivi scelti con cura tra quelli meno difesi e floridi del nostro corpo. Questa infestazione nascosta dà origine a una serie di disturbi che ormai costituiscono una specie di sindrome ben delineabile e identificabile, sebbene con una certa pazienza e costanza.

Quali i sintomi di questa epidemia

Riconoscerla è semplice: forte prurito, dolore e irritazione della vulva (la parte esterna della vagina), unitamente a perdite dense e biancastre, che assomigliano alla ricotta o al latte cagliato. Anche l’odore delle “perditine” è caratteristico: ricorda quello dei panetti di lievito usati per preparare pane, pizze.

Quali e quanti altri disturbi causa

Disturbi causati dalla candida a livello digestivo

  • Rallentamento della digestione;
  • meteorismo, flatulenza;
  • gonfiore e dolore addominale;
  • intolleranze alimentari e allergie;
  • sovrappeso corporeo e difficoltà a dimagrire;
  • compulsioni alimentari;
  • ritenzione idrica;
  • infiammazione del tubo digerente.

Disturbi causati dalla candida a livello genitale e urinario:

  • secrezioni vaginali biancastre;.
  • prurito, bruciore e fastidio a livello vaginale;
  • rapporti sessuali dolorosi per la donna;
  • cistiti croniche;
  • infiammazioni apparato genitale maschile e femminile.

Disturbi causati dalla candida a livello psicologico

  • Sindrome da fatica cronica;
  • agitazione e istabilità dell’umore;
  • ansia, insonnia, depressione.

Altri disturbi

  • Rossori e pustole biancastre sulla mucosa della bocca, nelle pieghe dell’inguine e sotto il seno, negli organi sessuali;
  • infezione alle orecchie e congiuntiviti;
  • dolori muscolari e articolari;
  • problemi cutanei e squilibri ormonali.

Molti dei sintomi e dei disturbi più comuni che ci affliggono al giorno d’oggi (stanchezza, gonfiori, confusione mentale, artrite, allergie, depressione e sclerosi multipla) possono essere ricondotti a una sconcertante origine: i lieviti.

L’eccessivo sviluppo del lievito, la cosiddetta Candida, è oggigiorno un’epidemia e colpisce milioni di persone. Secondo stime prudenti, un individuo su tre soffre di sintomi o condizioni a esso collegate.

Le donne associano subito la candida all’infezione vaginale da lievito, mentre gli uomini alla parola fungo pensano si tratti del problema delle unghie dei piedi. E invece c’è di più.

Oltre alle condizioni già citate, la candida è associata a sintomi persistenti quali otiti, sinusiti, infezioni del tratto respiratorio superiore, sindrome premestruale, fibromi, endometriosi, ipotiroidiusmo, ipoglicemia, acne e ansia, come pure a condizioni più gravi come patologie autoimmuni, fibromialgia, lupus, autismo e persino tumori.

Come è possibile che il lievito rappresenti un fattore di salute talmente rilevante, se così tante persone non ne sanno nulla?

Semplice: perché la medicina occidentale seguita tranquillamente a ignorare il legame tra il suo sviluppo eccessivo e l’abuso di farmaci, soprattutto antibiotici, nonché di altri comuni fattori responsabili, tra i quali l’alimentazione e  l’aria che respiriamo.

Attualmente si tende a considerare l’infezione da candida come una sindrome medica complessa, che prende il nome di sindrome da lieviti o candidosi cronica.

Questa sindrome può causare un ampio spettro di sintomi in tutti gli apparati dell’organismo, quale il gastrointestinale, urogenitale, il sistema endocrino e il sistema immunitario, che sono i più sensibili all’infezione con maggior frequenza.

Quali sono i fattori che alimentano la proliferazione della Candida

Le principali cause della proliferazione della Candida Albicans sono: antibiotici, steroidi (cortisone, prendnisone), pillola anticoncezionale, terapia ormonale sostitutiva, cattiva alimentazione, chemioterapia, radiazioni, metalli pesanti, abuso di alcol, droghe e stress.

Contribuiscono anche i metalli pesanti nelle amalgame d’argento, il piombo e il cadmio nell’aria inquinata. Tutti questi fattori distruggono direttamente o indirettamente i batteri buoni del tratto gastrointestinale, permettendo al lievito di prendere il sopravvento.

La profilerazione del lievito viene favorita da un’alimentazione ricca di zuccheri e carboidrati raffinati, latticini, alcol, alimenti industriali e ormoni secreti in conseguenza di alti livelli di stress.

Lo stress acuto e cronico fa aumentare il cortisolo, un ormone prodotto dalle surrenali (piccole ghiandole situate sopra ciascun rene). A sua volta il cortisolo in eccesso fa salire la glicemia. Per il fungo è indifferente che i maggiori livelli di zucchero nell’organismo siano dovuti a uno snack o a un episodio di fortissimo stress; usa quello zucchero come carburante per riprodursi.

La teoria della sindrome da Candida (o da lieviti) ipotizza che quando l’organismo si debilita in seguito a particolari vicende dell’esistenza e il sistema immunitario (in particolare dell’intestino) si indebolisce, la candida coglie l’opportunità per stendere il suo territorio all’interno del corpo umano, passando dalla forma innocua a quella patogena e dando luogo a una serie di problemi di salute anche molto gravi, colonizzando vari organi (bronchi, polmoni, cervello e altri) che raggiunge attraverso il flusso sanguigno.

Già nel 1978 il dott. Truss dimostrò che la trasformazione del lievito sporigeno candida alla forma miceliale era dovuta in gran parte alla distruzione della flora batterica intestinale. I motivi di questa distruzione, e comunque dell’indebolimento del sistema immunitario, possono essere vari e tutti insieme concorrono alla determinazione della situazione patologica.

L’alimentazione errata, l’uso di antibiotici o di altri farmaci, lo stress, le vaccinazioni, l’uso di terapie ormonali o della pillola contraccettiva, l’intossicazione da metalli pesanti, infezioni virali o batteriche ricorrenti, errati stili di vita, gravidanze e problemi mestruali, patologie del metabolismo come il diabete ecc. conducono a una situazione di indebolimento del sistema intestinale, la sede più importante delle difese immunitarie dell’organismo.

La Candida è in effetti il risultato del moderno stile di vita che effettivamente non esisteva cinquant’anni fa. Le cifre di questa epidemia sono impressionanti. In passato le infezioni da candida ricorrevano solo nei neonati molto deboli e nei diabetici.

Oggi si stima che circa il 33% degli statunitensi sia affetto da candida, sebbene il fenomeno rimanga misconosciuto dato che i sintomi possono essere scambiati per quelli di altre patologie.

Circa un terzo dei pazienti di Candida soffre di una micosi sistematica, cioè altri organi oltre l’intestino sono vittima della micosi. Si presume che in Germania fino a 10.000 persone all’anno muoiano a causa di un infezione di funghi, in generale Cadida albicans. E secondo il dott. Trowbridge, un terzo della popolazione dei paesi industrializzati occidentali è affetto da Candida in una forma o nell’altra.

Oggi milioni di persone hanno, dunque, sentito parlare della Candida albicans, però è probabile che ancora la scienza medica ufficiale non abbia ben recepito le scoperte dei medici olistici e dei naturopati in questo ambito.

Per la maggior parte dei medici, infatti, la Candida è pur sempre solo una forma di infezione vaginale o orale (mughetto). Molti dunque ignorano la possibilità di una sindrome da candida ben più grave e sistemica, altri ritengono sia sovradiagnosticata e altri ancora addirittura la scomunicano in quanto a loro parere non sarebbe ancora stata provata. I sintomi in effetti sono evanescenti e molto simili a quelli di altre sindromi, come quella da affaticamento cronico o la depressione.

La candidosi è dunque un’infezione da funghi del genere Candida di cui candida albicans è la più comune.

Le donne sono otto volte più predisposte alle infestazioni degli uomini, sebbene negli ultimi anni si siano appurate condizioni di infezioni croniche molto diffuse in entrambi i sessi.

Le cause riguardano l’odierna vita stressante, l’uso di prodotti chimici, l’alimentazione industriale, con eccessivi zuccheri e carboidrati, le carenze vitaminiche, i virus e i traumi emotivi concorrono alla formazione di questa situazione.

Inoltre va tenuta presente l’acidificazione che è una caratteristica sempre più evidente dei nostri organismi. La micosi è infatti, spesso, il risultato di un terreno troppo acido, molto favorevole allo sviluppo dei funghi.

Ricordiamoci che in ogni forma di candidosi è presente la candida intestinale, la candidosi intestinale è quindi a sua volta una forma particolare di disbiosi, ossia un’alterazione della flora intestinale.

Candida e psicosomatica

La Candida è la conseguenza e il sintomo di problematiche ben più profonde, che risiedono nella parte emozionale e mentale, e che variano da individuo a individuo.

Ricordiamo che l’intestino è il nostro secondo cervello (il cervello enterico); esso è infatti legato direttamente al cervello e al sistema nervoso centrale. Basti pensare che quando siamo preoccupati, ansiosi e stressati, immediatamente ne risentiamo a livello dell’apparato digerente e in particolare dell’intestino.

Un’infezione da Candida che invade l’intestino è il sintomo di un sovraccarico tossinico, di un indebolimento della flora batterica, di un affaticamento dovuto a un’alimentazione errata e disordinata, di lunghi e continui periodi di stress. Cosa succede però nell’ambito del cervello più nobile, dove risiedono il pensiero, la mente, le emozioni?

È come quando un marinaio perde il controllo del timone della barca, rimanendo così in balìa delle onde alte e minacciose.

Vi è una vulnerabilità di fondo, profonda e dolorosa, nei confronti delle varie situazioni difficili che la vita ci pone sul cammino; un modo di vedere la realtà con stereotipi e regole rigide e intransigenti.

Questo atteggiamento soffoca la parte più spontanea e istintiva offuscando la personalità e facendoci perdere il contatto con la nostra vera identità e il vero scopo della nostra vita.

Le cause emozionali: l’intestino, il secondo cervello.

Il legame simbolico di questi due organi porta alla luce aspetti affascinanti che fanno comprendere l’insorgenza di disturbi e problematiche.

Se osservassimo cervello ed intestino potremmo rimanere facilmente colpiti dalla grande somiglianza delle loro strutture, ma se andassimo a valutare la loro funzionalità potremmo rimanerne sbalorditi: entrambi assimilano informazioni estremamente importanti per l’organismo e producono degli scarti, le feci ed i pensieri.

Come affermava Paracelso: “Ciò che sta in basso è in alto e ciò che è in alto è anche in basso”.

L’intestino è il luogo oscuro, considerato spesso come luogo degli inferi, è un posto dove si materializza il grande progetto alchemico: il cibo diventa energia vitale, diventa vita.

In questo infinito labirinto avviene un grande rituale di purificazione, i rifiuti organici vengono espulsi ma anche tutto quello che a livello psichico risulta “indigeribile”.

Il labirinto è l’archetipo dell’oscurità e nell’ombra e nelle tenebre risiedono gli istinti più vergognosi, come nell’intestino hanno sede le pulsioni trasgressive.

Diversi possono essere i problemi legati a questo organo, ma quelli più diffusi sono sicuramente stipsi e colite.

Per fare un riepilogo

Si può dunque affermare che l’infezione da candida prosegue per tappe mano a mano che si verificano determinate condizioni biologiche, fisiologiche, di modifiche del terreno (PH).

  • La presenza iniziale della Candida nella forma simbiotica evolve in quella patogena al verificarsi delle condizioni di debolezza del sistema immunitario di cui si e detto. La candida colonizza allora l’intestino e il tratto digerente con conseguente bruciore di stomaco, meteorismo, flatulenza, prurito anale, vaginiti ecc.
  • Con l’indebolimento progressivo che ne consegue c’è il propagarsi ad altre zone corporee che porta ad altre patologie sia di organi interni che di superficie come: il piede d’atleta, infezioni di cute e unghie. Le strutture simili a radici della nuova candida penetrano nel rivestimento dell’intestino permettendo così alle proteine non ancora digerite di passare nel sangue. Il corpo le scambia per antigeni e risponde con reazioni allergiche (orticaria, febbre da fieno ecc.) che a loro volta riducono il potere del sistema immunitario;
  • Le colonie fungine trasformate in masse lanuginose e simili appunto alla muffa sul pane penetrano nei tessuti per cibarsi e rilasciano le loro tossine che danneggiano i tessuti stessi e producono infiammazioni. Le conseguenze sono malattie di vario tipo secondo gli organi o i tessuti colpiti: vaginiti, diarrea, sinusiti, otiti, asma, lupus, sindrome premestruale, calcoli renali ecc. In questo caso di diffusione globale l’organismo diventa sensibile a sostanze normalmente innocue come profumi, sostanze chimiche, pesticidi, gas di scarico ecc. Nei bambini, i sintomi di una infezione diffusa iniziano con otiti croniche e coliche.
  • La colonizzazione arriva a interessare il sistema nervoso centrale producendo emicranie, irritabilità, letargia, confusione mentale, perdita di memoria, depressione, sbalzi d’umore ecc.
  • Nella fase finale della candidosi avanzata si può arrivare a disfunzioni della tiroide (ipertiroidismo) e altre disfunzioni organiche e ormonali sino al collasso surrenale. Secondo alcuni autori, la candida trasportata dal sangue e dalla linfa in tutto il corpo grazie alla presenza di acidosi può anche portare, in concomitanza con elevati stress dell’organismo a conflitti di natura psico-emotiva, che indeboliscono ancor più il sistema immunitario, al cancro.

Come afferma il dott. Simoncini, che ha studiato appunto le connessioni tra funghi e cancro, è il limitato stato attuale delle conoscenze scientifiche e tecniche che impediscono la visualizzazione della candida in tutte le sue forme vitali e adattamenti che essa riesce a realizzare. Altrimenti non si spiegherebbe come mai si assiste frequentemente a candidosi recidivanti così pervicaci da resistere a qualsiasi trattamento e che procedono in direzione cronica irreversibile.

Questo perché la candida, nel momento in cui viene attaccata dal sistema immunologico dell’ospite, oppure da un trattamento antimicotico convenzionale, si difende trasformandosi in elementi sempre più piccoli e indifferenziati, ancorché integralmente fecondi, fin quasi a occultare la propria presenza sia all’organismo parassitato sia ad eventuali indagini diagnostiche.

E ancora: la candida è stata studiata solo in un ambito patogeno, cioè solo in rapporto ai tessuti di rivestimento di un organismo malato. In realtà la candida possiede una valenza aggressiva diversificata in funzione del tessuto interessato; è solo nel connettivo o nell’ambiente connettivale difatti, e non nei tessuti differenziati, che trova le condizioni di un’espansione illimitata.

Alimentazione: zuccheri, latticini e alcool

La dieta errata che si segue ormai abitualmente in occidente è un’altra delle maggiori cause di infezione da miceti. Come abbiamo visto, questi microrganismi si cibano sostanzialmente di zuccheri come il glucosio, il fruttosio e anche il lattosio (lo zucchero contenuto in latte e latticini che la candida può assorbire per la sua crescita).

Tutti gli autori, infatti, sono concordi nell’affermare che seguire solo una terapia antimicotica non può dare dei grandi risultati di efficacia sino a quando non ci si arrende a una dieta pensata in funzione anticandida. Su quale dieta e quali alimenti assumere e quali evitare ci sono alcune divergenze come vedremo in seguito. Però si può dire che sull’astensione da cibi contenenti zuccheri e sull’evitare latte e latticini ci sia una totale concordanza.

Quando c’è il desiderio di zuccheri

Sembrerà incredibile, ma la voglia di zuccheri alla fine di un pasto è spesso un segnale della Candida che, essendo diventata un fungo, si nutre di carboidrati semplici.

Pertanto, se essa non riceve del cibo sufficiente, inizia a morire producendo varie tossine che, entrando nel flusso sanguigno, agiscono sul SNC (Sistema Nervoso Centrale) stimolando il soggetto a mangiare qualcosa di dolce.

Candida e sviluppo di intolleranze alimentari

Dato che la candida risiede nell’intestino tenue creando uno squilibrio, di conseguenza aumenta enormemente la possibilità di sviluppare intolleranze alimentari.

Queste contribuiscono ad alterare l’equilibrio intestinale già compromesso, perciò fare il test sulle intolleranze alimentari e molto importante; tuttavia il lavoro principale sarà da fare sul terreno e quindi sull’equilibrio acido-base, altrimenti non si risolve la situazione, ma si entra in un circolo vizioso, dove si diventa intolleranti anche agli alimenti permessi.

Alimenti da evitare in caso di candidosi

  • Zuccheri semplici, frutta, cereali raffinati, alcolici;
  • lieviti: pane, pizza, focacce, crackers, grissini, tutto ciò che è fermentato o lievitato;
  • latte e latticini compreso lo yogurt;
  • gelati, dessert e dolciumi di tutti i tipi;
  • cibi in scatola o comunque conservati;
  • succhi di frutta in scatola o lattina;
  • cibi grassi e fritti;
  • alcolici, vino, birra ecc.

L’importanza dell’equilibrio acido-basico

Le infezioni da Candida albicans si vanno sempre più diffondendo in concomitanza con la crescita dell’acidosi dell’organismo. L’eccesso di acidità nel corpo comporta la nascita di una situazione che evolve verso la patologia su vari fronti e interessando vari organi e apparati.

Alcune persone non riescono a metabolizzare bene gli zuccheri andando incontro a sovrappeso e diabete, altri metabolizzano male le proteine e sviluppano malattie reumatiche o renali, altri non riescono a metabolizzare il sale creando così situazioni patologiche di ritenzione idrica, altri infine metabolizzano male gli acidi stessi assorbiti direttamente o formatisi nell’organismo.

Il disequilibrio acido-basico a favore dell’acidità è favorevole alla proliferazione delle micosi. Anche artrosi, sciatica, raffreddore cronico, depressione ecc. Sono malattie che talvolta possono essere ricondotte a un disequilibrio acido-base, ossia del “terreno”.

L’acidificazione dell’organismo (cioè l’accumulo di acidi in esso) non è tuttavia solo il risultato di un’alimentazione squilibrata, ma può derivare anche da altre cause.

Vediamone alcune:

  • mancanza di esercizio fisico e quindi carenza di ossigeno dei muscoli;
  • fatica o sforzi fisici (acido lattico);
  • carenza di vitamine ed oligoelementi che impedisce la trasformazione e neutralizzazione degli acidi;
  • eccessivo consumo di carne (acido urico);
  • caffè, tè (acido tannico);
  • tabacco (nicotina);
  • superlavoro (stress);
  • analgesici (acido acetilsalicilico);
  • dolciumi e grassi (acido acetico);
  • carne salmistrata, formaggi con aggiunta di calcio e sodio (acido nitrico);
  • bevande gassate e alcolici.

Perché in estate e in vacanza aumenta sempre

Le candidosi proliferano soprattutto grazie al clima caldo-umido, questi miceti unicellulari, detti lieviti, sono normalmente presenti nella microflora vaginale e, con il caldo e l’umidità, è facile che si moltiplichino fino a prendere il sopravvento, approfittando di costumi, asciugamani e sdraio bagnati.

Il primo consiglio, quindi, è di non tenere indosso indumenti umidi e di non farsi prestare costumi, pant o teli-mare, che potrebbero diventare veicolo di contagio.

 Trasmissione con i rapporti sessuali

Certamente, le vie del contagio vanno da “lui” a “lei” e da “lei” a “lui”. Per questo motivo, bisognerebbe proteggersi col preservativo, specie se si hanno rapporti occasionali.

L’ideale sarebbe anche fare una rapida ispezione del partner: se sono presenti dei puntini rossi sul glande … fate attenzione! Potrebbe avere una balanopostite, un’infiammazione dovuta alla Candida o ad altri germi come il trichomonas.

Che cosa accade se si trascura

La micosi può espandersi dando luogo alle infezioni inguino-crurali, che colpiscono l’inguine e l’interno cosce. La pelle diventa molto arrossata e irritata al punto che il solo sfregamento delle cosce provoca dolore.

Non solo, a volte compare una sovrainfezione da Tinea cruris, un altro fungo che provoca un forte eritema, con piccole “bollicine” color rosso fuoco ma con i bordi bianchi che danno un inteso prurito. Per questa ragione, una volta uscite dal mare o dalla piscina, occorre asciugare bene le pieghe inguinali e, eventualmente, cospargerle di talco assorbente, come quello mentolato o medicato con agenti antimicotici, la stessa raccomandazione è valida se si suda molto.

Come prevenire le ricadute

Innanzitutto, è bene seguire un’adeguata igiene, usando salviette per il bidet personali ed evitando di scambiarsi asciugamani e indumenti intimi.

Chi è soggetta a infezioni da Candida dovrebbe usare, a titolo preventivo, dei detergenti intimi addizionati di sostanze antimicotiche o arricchiti di estratti di malva, calendula, lavanda, tea tree oil o olio di Neem. In mancanza d’altro, vanno bene dei lavaggi e irrigazioni con acqua e bicarbonato di sodio.

Inoltre, bisogna combattere la stipsi con delle bustine di Psyllium (fibra vegetale da assumere prima dei pasti) e fare dei cicli di una ventina di giorni con l’integrazione di fermenti lattici, che riequilibrano la flora batterica intestinale punto di partenza della candida.

Le soluzioni olistiche efficaci per sconfiggerla

La soluzione più innovativa è senza alcun dubbio il Check Up di biorisonanza quantistica che ci consente di rilevarne la presenza di tali infezioni, tramite la misurazione dei parametri elettromagnetici e frequenziali del corpo umano, di conoscere lo stato di salute degli organi, dei sistemi (nervoso, linfatico, etc.), di rilevare il livello di minerali, di vitamine, di funghi, di batteri, di virus, etc., di rilevare intolleranze alimentari, allergie e molto altro ancora.

I campi e le sindromi dove maggiormente viene impiegata:

squilibri del sistema neurovegetativo e stress con le sue manifestazioni, “somatizzazioni” del sistema digestivo (meteorismo, gastriti, cervicalgie muscolo-tensive…), cutaneo patologie croniche recidivanti; candidosi, cistite, sinusite, problemi da intossicazione da farmaci, fumo, alcool, problemi di invecchiamento e deterioramento psico-fisico, patologie degenerative, in particolare dell’apparato osteoarticolare, artrosi, squilibri funzionali endocrini; dismenorrea, distiroidismi.

Il Test è uno screening indolore, non invasivo, in grado di controllare lo stato di salute psicofisico in modo così efficace e avanzato da individuare disturbi e squilibri latenti. Grazie al check up si può scoprire, in dettaglio, la o le cause del problema e definire un profilo completo sullo stato psicofisico che, tra le molte altre cose, rileva e tratta:

Si può inoltre aiutare l’organismo con dei rimedi naturali, quelli che risultino i più adatti all’organismo e alla situazione della persona,

La Nutripuntura: “l’agopuntura senza aghi”

Con la Nutripuntura ci poniamo l’obiettivo di fornire quelle informazioni che sono presenti nel corpo umano di ogni individuo già fin dalla nascita e che, per un motivo o un altro, si sono perse nel corso della vita di ognuno di noi.

Ecco dunque, noi facciamo in modo di nutrire nuovamente l’organismo umano offrendo appunto un nutrimento endocellulare, fornendo quindi quelle informazioni che ha perso.

La Nutripuntura si compone di 38 informazioni endocellulari, o mini-pasticche (assunte per via orale e da masticare secondo le sequenze stabilite per due-tre volte al giorno), e il compito affidatogli è proprio quello di fornire direttamente all’organo carente, o ad un settore specifico, le informazioni elettromagnetiche di cui prima e necessarie per attivare, o riattivare, l’autoregolazione naturale.

La loro efficacia, che è precisa come quella degli aghi in agopuntura – ecco perché si chiama Nutripuntura -, è immediata per i settori e gli organi che si vogliono andare a sostenere.

L’originalità della Nutripuntura, che la distingue dall’omeo “patia” o dall’organo “terapia”, è che la sua azione non è contro un sintomo o una patologia, ma va a favore delle correnti che regolano la salute dell’organismo.

Favorendo il flusso di un meridiano permette di rinforzare in qualsiasi momento un settore in difficoltà, senza dover attendere un segnale d’allarme (patologia) da parte dell’organismo: agisce preventivamente a sostegno della vita cellulare.

Se l’organismo manifesta già un disturbo, o ha già innescato un processo degenerativo (es: l’ulcera), l’approccio rimane lo stesso e cioè quello di “nutrire” le correnti vitali che hanno deviato dal loro percorso naturale, sostenendo l’attività elettromagnetica dei circuiti più indeboliti.

Molte persone hanno superato positivamente problemi dei funghi, parassiti e moltissime altre disfunzioni dopo essersi sottoposte al test con la SCIO/Gioia Bertha, la quale ha identificato la perfetta e specifica sequenza di Nutripuntura o di altre sostanze in carenza di cui avevano bisogno in modo da permettere all’organismo d’integrare le informazioni molecolari fino ad allora “rifiutate”

Sul sito web gioiaberta.it trovi le risposte alle domande più frequenti sulla Nutripuntura.

Per maggiori informazioni e/o per prenotare il tuo check up quantistico contattaci senza esitare. Saremo lieti di aiutarti.

Le informazioni qui riportate hanno solo il fine di operare una informazione, non sono riferibili né a prescrizioni né a consigli medici.

Operatore specializzato Luigina Bernardi

Bibliografia e altre fonti:

  1. Valerio Pignatta – marzo 2008, “Guarire le Infezioni da Candida” – Ed. Macro;
  2. Rivista Starbene, agosto 2011, n°8- pag.72-73;
  3. Ann Boroch – aprile 2010, “La vera causa di Molte Malattie” – Ed. Il punto D’incontro;
  4. Patrick Vèret, Yvonne Parquer – giugno 2007, “Manuale di Nutripuntura” – Tecniche Nuove;
  5. fonti  web  www.Mednat.org e www.solaris.it.

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