Depressione: cos’è, i sintomi e le cause di questo “male oscuro”. I rimedi naturali e olistici più efficaci per vincerla

Luigina Bernardi, giovedì 24 luglio 2014

La depressione un fenomeno in continuo aumento, tristezza, paura, assenza di gioia di vivere, di speranza, la persona è abbattuta, compressa, preoccupata, la patologia colpisce sempre più giovani, la fascia di età è fra i quaranta e i cinquantanni, nel 2020 si calcola che la depressione sarà la seconda causa di malattia dopo le patologie cardiovascolari. Come ritrovare il benessere?

DEPRESSIONE

In questi ultimi anni la crisi economica, politica, di valori, e di stili di vita sempre meno salutari possono avere effetti significativi sull’aumento dei casi di questa, sempre più diffusa, patologia. Si può tranquillamente parlare di un fenomeno che ha raggiunto proporzioni da malattia sociale con tutto ciò che ne consegue. I rischi dei psicofarmaci? L’aiuto per ritrovare il benessere può essere solo che olistico. La Medicina quantistica e i riequilibri energetici possono aiutarci?

Introduzione

Se prima o poi tutti attraversiamo periodi di scoraggiamento e disperazione, è anche vero che nella società moderna questi possono diventare più frequenti per tante ragioni: l’insoddisfazione dovuta all’aumento dei bisogni personali, il senso di inadeguatezza per le continue richieste esterne, l’impossibilità di vivere liberamente secondo la propria natura per i modelli sociali a cui si sente di dover rispondere anche se forzatamente ecc.

La depressione dell’umore dovuta a determinate situazioni che possono verificarsi nella vita è una reazione naturale di ogni persona sana.

Diverso è invece il caso in cui la persona cerca aiuto e si sente ammalata perché non può vincere il suo dolore e la sua infelicità. Spesso il soggetto è infelice e sfiduciato senza ragioni evidenti. Afferma di sentirsi triste, infelice, giù di morale, di non apprezzare più attività un tempo trovate piacevoli; talora l’alterazione dell’umore è meno evidente rispetto all’astenia, riduzione dell’energia fisica e psichica.

Il senso di affaticamento è quasi la regola, ed è più forte al mattino dopo una notte di sonno senza riposo.

Nella conversazione sono frequenti espressioni come “ stanco, debole, mancanza di energia per il lavoro”, la visione per il futuro è pessimistica, compaiono angustia e preoccupazioni incontrollate per cause banali, paure, insoddisfazioni, sensazioni di inefficienza e di inferiorità, talvolta di colpa.

Per l’eccesso di preoccupazioni si riduce la capacità di pensare con l’abituale efficienza e si ha la sensazione che la mente non funzioni propriamente, memoria e capacità di concentrazione sono ridotte. In alcuni casi può comparire ipocondria per una malattia associata, ma in realtà si tratta di depressione.

Quali sono i criteri che determinano la diagnosi di depressione

La depressione può presentarsi come semplice reazione a una situazione esterna (depressione reattiva), o come forma cronica di nevrosi (nevrosi depressiva). Spesso è preceduta da un lungo periodo di nervosismo e ansia che sfocia in un quadro depressivo.

La definizione ufficiale di depressione, secondo il Diagnostic and statistical manual of mental disorders, è basata sui seguenti otto criteri primari: inappetenza con perdita di peso o aumentato appetito e incremento ponderale, insonnia o ipersonnia, inattività fisica o iperattività, perdita di interesse o piacere per le attività usuali, perdita del desiderio sessuale, scarsa stima di sé, sensi di colpa immotivati, diminuita capacità di pensare o di concentrazione, pensieri ricorrenti di morte o di suicidio.

La presenza di almeno cinque di questi otto criteri determina la diagnosi di depressione; i sintomi devono essere presenti almeno da un mese. Depressione maggiore o unipolare sono sinonimi.

Depressione bipolare

La depressione bipolare (maniaco-depressiva), invece, è caratterizzata dall’alternarsi di periodi di depressione maggiore a periodi di elevazione eccessiva del tono dell’umore. La psichiatria moderna dà maggiore importanza, nella terapia della depressione, al controllo degli squilibri dei neurotrasmettitori, piuttosto che all’individuazione dei fattori psicologici che sono la causa dell’insorgenza degli squilibri tra serotonina, dopamina, GABA e altri neurotrasmettitori.

Le cause organiche

La depressione spesso può essere dovuta a cause organiche patologiche sottostanti che devono essere eliminate.

Può trattarsi di condizioni fisiche preesistenti, quali diabete, patologie cardiache, patologie polmonari, infiammazione cronica, dolore cronico, cancro, epatopatie, sclerosi multipla; farmaci prescritti come antidepressivi, antinfiammatori, contraccettivi, antistaminici, corticosteroidi, tranquillanti e sedativi; sindrome premestruale; stress con ridotta funzionalità surrenalica; intossicazione da metalli pesanti, allergie alimentari, ipotiroidismo, ipoglicemia, carenze nutrizionali, disturbi del sonno.

E’ fondamentale constatare se nella genesi della malattia sono coinvolte cause nutrizionali, ambientali, sociali e psicologiche.

Un Check up quantistico completo ci può fornire tutte queste informazioni. Nel trattamento della depressione sono molto importanti una dieta e uno stile di vita che promuova la salute, le carenze di vitamine è sempre molto alta, ma l’attenzione va posta soprattutto su fumo , alcool e caffè.

I pericoli del fumo

Il fumo di sigarette è un fattore importante nella genesi della depressione, agendo sulla stimolazione della produzione di ormoni surrenalinici, tra cui il cortisolo.

L’elevato livello di cortisolo è una caratteristica ben nota nella depressione. L’effetto chiave del cortisolo e dello stress sul tono dell’umore si esplica attraverso l’attivazione dell’enzima triptofano-ossigenasi che comporta una riduzione della quantità di triptofano presente a livello cerebrale.

Dal momento che il livello di serotonina nel cervello è dipendente dalla quantità di triptofano presente, il cortisolo riduce drasticamente i livelli di serotonina e melatonina.

Il fumo inoltre, porta a una carenza di vitamina C, bassi livelli di questa vitamina nel sistema nervoso centrale possono comportare depressione.

L’altro nemico è l’alcool

L’alcool è un depressore del sistema nervoso centrale che aumenta il rilascio di ormoni surrenalici, interferisce con molti processi cerebrali, altera i normali cicli del sonno. Inoltre, induce ipoglicemia che determina un fortissimo desiderio di zuccheri, ma il consumo di zucchero tende ad aggravare ulteriormente l’ipoglicemia che peggiora i problemi mentali del soggetto.

Il caffè

Sebbene la caffeina sia uno stimolante, molti dei suoi effetti si fanno sentire particolarmente sui soggetti che tendono all’ansia e alla depressione. Alcuni studi hanno verificato che i consumatori di moderate-alte quantità di caffè generalmente sono più depressi di coloro che ne consumano basse quantità; inoltre, i pazienti depressi ricercano il caffè e tendono a consumarne molto, combinando l’uso di zucchero raffinato che peggiora ulteriormente la situazione.

La carenza di nutrienti quanto influisce

La carenza di alcuni nutrienti può alterare la funzione cerebrale e condurre a depressione, ansietà e altri disordini mentali.

Ciò di di cui ci nutriamo può influenzare potentemente le percezioni, le sensazioni, il comportamento. Nei depressi sono comuni carenze di un buon numero di nutrienti, soprattutto di vitamine. Inoltre, poiché il cervello richiede un apporto costante di zucchero, è importante evitare l’ipoglicemia, i cui sintomi sono diversi a seconda della gravità e comprendono: depressione, ansietà, irritabilità, astenia, cefalea, visione offuscata, eccessiva sudorazione, confusione mentale, convulsioni.

Diversi studi hanno mostrato che l’ipoglicemia è molto comune nei depressi, e in qualche caso si possono avere miglioramenti o remissioni semplicemente eliminando gli zuccheri raffinati dalla dieta. I consigli nutrizionali per la depressione sono quelli di un’alimentazione sana costituita da cibi naturali, non conservati, non elaborati: verdura, cereali, legumi, semi, frutta, pesce azzurro, evitando caffè e alcool. In questo modo è assicurato il necessario apporto di vitamine e sali minerali.

Inoltre, le fibre consentono di mantenere costante più a lungo il livello di glicemia senza sbalzi glicemici prodotti dagli zuccheri a rapido assorbimento che inducono ipoglicemia.

Gli omega 3 sono essenziali

Infine è stata correlata alla depressione anche una carenza di acidi grassi omega 3.  Ciò potrebbe essere legato al ruolo nella composizione delle membrane delle cellule nervose.

La carenza di queste sostanze e l’assunzione eccessiva di grassi saturi, in genere di origine animale, porta alla formazione di membrane cellulari molto più rigide del normale. Dal momento che una corretta funzione cellulare dipende dalla fluidità di membrana, questo tipo di alterazione a livello cerebrale può indurre alterazioni del comportamento, del tono dell’umore e della capacità mentale.

Alcuni studi hanno dimostrato che le proprietà biofisiche delle cellule cerebrali, tra cui la fluidità di membrana, influenzano direttamente la sintesi e il legame dei neurotrasmettitori, la trasmissione di segnali, l’assorbimento della serotonina e di altri neurotrasmettitori.

Tutte queste funzioni sono implicate nella genesi della depressione e in altri disturbi psicologici. Gli acidi grassi omega 3 sono efficaci nel ridurre il rischio coronarico e nel prevenire l’insorgenza della depressione.

Allergie e intolleranze alimentari possono contribuire

Infine, la depressione e l’astenia (stanchezza patologica) sono state correlate alle allergie alimentari. Dunque può essere importante individuare allergie o intolleranze per particolari alimenti. E’ consigliata l’integrazione di acidi grassi insaturi tramite due cucchiaini di olio di semi di lino e un cucchiaino di olio di germe di grano al dì, semi di sesamo e girasole.

Medicina Cinese

Dal punto di vista dell’Energetica Cinese, la depressione è una patologia da “vuoto”, causata da una situazione di “pieno” che nel tempo ha portato a un vuoto di sangue e di energia.

Vi è spesso una fase di “pieno”: tanti eventi stressanti, troppo lavoro, dispiaceri, impegni, responsabilità ecc., a cui seguono i tipici sintomi depressivi da vuoto.

E’ dunque fondamentale rigenerare energia attraverso una sana alimentazione che tonifichi i Reni, la nostra “batteria” naturale.

Oltre ai reni è fondamentale anche la Milza (“genera il sangue”), la quale viene tonificata da cereali integrali, miele e carote. Con le verdure verdi e i frutti aspri e agrumi, ribes nero ecc.) tonifichiamo il Fegato che ha la funzione di accumulare il sangue e far fluire l’energia in tutti gli organi. I Polmoni nutrono il corpo portando ossigeno e la pelle elimina le tossine attraverso il sudore.

Di qui l’importanza dell’esercizio fisico, almeno 30 minuti tre volte a settimana. Infine il Cuore, la sede dei sentimenti, ha bisogno di tranquillità; un grande aiuto può venire da tecniche di rilassamento, meditazione, visualizzazione creativa.

Molto efficaci sono le terapie del colore grazie alle quali si possono manifestare i sentimenti repressi: bastano un foglio di carta, un pennello e dei colori a tempera per lasciar uscire “quel pieno che continuamente ricrea il vuoto”.

Chi colpisce la depressione

In Italia almeno 1.5 milioni di persone soffrono di depressione e quindici persone su cento, cioè più di sette milioni di individui, hanno sofferto almeno una volta di un episodio depressivo. La donna, per la sua predisposizione ormonale soffre di depressione due volte più dell’uomo. La patologia colpisce soprattutto la popolazione anziana oltre i 65 e quella femminile nella fascia di età fra i quaranta e i cinquanta anni. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità nel 2020 la depressione sarà la seconda causa di malattia dopo le patologie cardiovascolari.

Predisposizione

Molti soggetti sono predisposti alla depressione per costituzione, ereditarietà, altri invece si ammalano perché abusano delle proprie energie. Prevenire la depressione è in entrambi i casi possibile con un buon stile di vita. Per chi è già ammalato ristabilire gradualmente delle sane abitudini può dare un importante contributo alla guarigione

I sintomi della depressione

Accanto alla tristezza, alla disistima e alla scarsa capacità di iniziativa, sono spesso presenti nel depresso:

  • Ansia che dura per settimane
  • Sentimenti di disperazione e / o pessimismo
  • Sensi di colpa, inutilità, e / o impotenza Irritabilità, irrequietezza
  • Perdita di interesse nelle attività o hobby, una volta piacevoli
  • Fatica e cali di energia
  • Difficoltà di concentrazione, a ricordare i dettagli e a prendere decisioni
  • Insonnia o sonno eccessivo
  • Tendenza ad eccedere nel cibo o perdita di appetito
  • Fantasie autolesive che possono sfociare in tentativi di suicidio.
  • Dolori persistenti, mal di testa, crampi, o problemi digestivi cronici
  • Eccessiva allegria che può nascondere la depressione

I rischi degli psicofarmaci

Nella società odierna la depressione è sempre più dilagante tanto da suscitare l’allarme di tutti gli organismi preposti come osservatorio della salute. Si può tranquillamente parlare di un fenomeno che ha raggiunto proporzioni da malattia sociale con tutto ciò che ne consegue, costi sociali inclusi.

Ma che cosa fa la medicina ufficiale di fronte a questo vero e proprio incubo?

Prescrive lo psicofarmaco. In Italia, come in America, ma si potrebbe dire nella quasi totalità del mondo occidentale, si prescrivono milioni e milioni di “pillole della felicità” che certamente non risolvono i reali problemi della persona, anzi frequentemente gli mettono a tacere.

Questo non significa che in alcuni casi non sia necessario ricorrere anche ai farmaci, ma certamente occorrerebbe valutare caso per caso senza un utilizzo massiccio, secondo protocolli uguali per tutti.

Nella maggior parte dei casi le persone provano una serie di disagi psicologici (paure, scarsa autostima, disperazione ecc.) che possono essere l’anticamera di problemi molto seri. Un pericolo significativo dell’uso di psicofarmaci è che possono sconvolgere i delicati processi all’interno del cervello necessari per mantenere le funzioni biologiche. Questo rischio semplicemente non può essere ignorato.

Due studi, uno pubblicato nel gennaio 2009 sul “New England Journal of Medicine” e un altro pubblicato nello stesso anno nel “Journal of the American College of Cardiology” hanno scoperto che i farmaci anti-psicotici raddoppiano il rischio di morte cardiaca improvvisa. La mortalità è risultata essere dipendente dalla dose impiegata, per cui coloro che assumono dosi più elevate sono soggetti ad un maggiore rischio di un evento cardiaco letale.

Bisogna tener presente che gli psicofarmaci possono creare forme più gravi di malattie mentali e fa riflettere quanto ha scritto nel suo ultimo libro “Anatomy of an Epidemic: MagicBullets, Psychiatric Drugs and theAstonisching Raise of Mental Ilness in America” il premio Pulitzer Robert Whitaker che sottolinea come negli USA, da quando ha preso piede la psichiatria, la patologia è aumentata in modo impressionante.

Una parte del fenomeno è anche dovuto al fatto che una serie di normali esperienze umane oggi passano come “disturbi” per i quali sono disponibili dei trattamenti farmacologici . Ma, se si guarda alla letteratura scientifica, gli studi clinici a breve termine mostrano che gli antidepressivi non portano, per le depressioni lievi e moderate, benefici clinicamente significativi rispetto a un placebo.

Le ricerche sugli effetti degli antidepressivi nel lungo termine, dimostrano che i pazienti in generale non si riprendono più dai loro episodi depressivi esattamente come avveniva prima dell’avvento degli antidepressivi moderni. Anche se sembra che vi sia un sollievo più veloce alla depressione, i pazienti tendono a ricadute più frequenti, trasformando quella che doveva essere una fase di remissione in uno stato sempre più cronico della depressione.

Nonostante le evidenze della ricerca, molti medici non adottano che protocolli di trattamento che si basano su farmaci solo per sopprimere i sintomi piuttosto che aiutare risolvere i traumi nel sistema mente-corpo. Fortunatamente, ci sono anche molti terapeuti con esperienza nel trattamento dei disturbi psicologici che applicano con successo terapie non farmacologiche, per cui i pazienti che non vogliono sottoporsi a terapie farmacologiche oggi possono trovare aiuti alternativi qualificati.

La prevenzione e le cure per la depressione

Ancora una volta vengono suggeriti stili di vita e scelte alimentari come fattori chiave per la prevenzione e la cura (validi anche per molte altre patologie) quali:

  •  Eliminare lo stress. La depressione è una condizione molto grave, ma non è una “malattia”. Piuttosto, è un segno che il nostro corpo e la nostra vita sono in disequilibrio. Questo non è da dimenticare perché non appena si inizia a considerare la depressione come una “malattia”, si pensa subito di aver bisogno di un farmaco per risolvere il problema. In realtà, tutto quello che si deve fare è restituire armonia alla nostra vita, affrontando ed eliminando lo stress. La meditazione o lo yoga possono essere di aiuto. A volte è sufficiente uscire e fare delle belle passeggiate ma, oltre a questo, è consigliabile anche adottare un sistema che possa aiutare a risolvere i problemi emotivi.
  •  Attività fisica. Se si soffre di depressione, oppure se ci si sente giù qualche volta, l’esercizio fisico è di valido aiuto. Le ricerche confermano che è almeno tanto efficace per le persone che sono depresse quanto gli antidepressivi . Agisce sopratutto facendo aumentare nel cervello il livello di endorfine chiamate anche “ormoni della felicità”.
  • Abbondanza di sole. Cercare di esporsi sufficientemente alla luce solare per avere buoni livelli di vitamina D, costituisce un fattore cruciale nel trattamento della depressione. Uno studio ha scoperto che le persone con i più bassi livelli di vitamina D erano 11 volte più inclini alla depressione rispetto a coloro che avevano livelli normali. La carenza di vitamina D è in realtà più la norma che l’eccezione, ed è stata associata a patologie sia psichiatriche che neurologiche.
  • Dieta sana. Un altro fattore che non può essere trascurato è la dieta. Gli alimenti hanno un enorme impatto sul nostro umore, sulla nostra capacità di svolgere le attività quotidiane e di essere felici. E’ una buona regola mangiare cibi integrali, ridurre o evitare lo zucchero e le farine bianche; aiuta a normalizzare l’insulina e i livelli di leptina, un altro potente strumento per affrontare la depressione.

Cosa ci racconta la Medicina Cinese a base dell’Agopuntura

Una delle affermazioni più affascinanti (supportata da una storia clinica di migliaia di anni e tuttora attuale) è che a ogni organo del corpo umano corrisponde un “contenuto psichico”, o meglio, “dentro gli organi sono depositate energie anche mentali.

Secondo i cinesi nel cuore, per esempio, c’è l’energia mentale vera e propria, nello stomaco e nella milza si conserva il pensiero, nel polmone alberga l’intuizione, nel rene si dà vita alla volontà, nel fegato sta la forza di decisione.

Le emozioni trovano collocazione nello stesso modo tanto che, per la medicina cinese, un’emozione influenza (e viceversa) un organo corrispondente, cioè: il cuore sente la gioia, il rene la paura, il fegato la collera, il polmone la tristezza e l’inquietudine, lo stomaco e la milza la rimuginazione e le idee fisse.

Ebbene le sindromi ansiose nascono da squilibri energetici, tossicità, malfunzionamento degli organi che danneggiano l’energia mentale rispettiva (per esempio, un fegato intossicato diminuisce la forza delle decisioni, oppure i reni affaticati incrinano la volontà, e così via). Anche gli eccessi di emozioni portano a lungo andare (a volte in modo acuto) a un consumo dell’energia degli organi corrispondenti tanto che i vari sintomi ansiosi possono essere associati appunto a quelli, con la rispettiva emozione considerata in questo caso nociva. Ecco allora l’angoscia, l’indecisione, la stanchezza nascere dall’energia renale indebolita dalla paura; la “testa vuota”, la mancanza di coraggio, l’indecisione, riferiti tutti a un fegato mal funzionante danneggiato dalla collera; l’incapacità a riflettere, la perdita di memoria, causate da stomaco, milza, pancreas, “svuotati” dalle idee fisse, dalle rimuginazioni continue.

La terapia conseguente viene effettuata da medici esperti in agopuntura poiché con questo metodo è possibile agire riequilibrando gli organi interessati, disperdere i sovraccarichi energetici, calmare la mente, tranquillizzare in generale tutto il corpo.

Le soluzioni più efficaci per ritrovare il benessere

Check up bioenergetico quantistico con apparecchiatura SCIO

La buona notizia è che oggi, grazie al check up quantistico in biorisonanza e in biofeedback ci consente in dettaglio di scoprire , la o le cause del problema e definire un profilo completo sullo stato psicofisico generale, individuando il valore dello stress (alto o altissimo: “emergenza”), ma anche l’apatia o la depressione, ma soprattutto le cause e le somatizzazioni nel corpo, oltre al sistema nervoso autonomo che ne è il protagonista. Ogni organismo produce una sua chimica, i sintomi sono diversi da persona a persona, come lo squilibrio di informazione dei meridiani e del sistema endocrino e molto altro. Grazie al check up si può scoprire, in dettaglio, la o le cause del problema e definire un profilo completo sullo stato psicofisico che, tra le molte altre cose, rileva e tratta: squilibri del sistema neurovegetativo e stress con le sue manifestazioni e “somatizzazioni”; sistema digestivo (meteorismo, gastriti, cervicalgie muscolo-tensive…), e cutaneo; patologie croniche recidivanti; candidosi e cistite; squilibri funzionali endocrini; dismenorrea, distiroidismi; Intolleranze alimentari e allergie; ansia, attacchi di panico, depressione e stress; valutazione del sistema ormonale, enzimatico, vitaminico e molto altro.

Le altre meraviglie del check up

Effettua il riequilibrio degli organi e dei sistemi armonizzandoli energeticamente, desensibilizza alle allergie, e oltre a individuare focus dentali, ossei, ghiandolari li può trattare in una o più sedute, annullandoli. Esamina e tratta singolarmente la nutrizione e la digestione, indica squilibri vitaminici, enzimatici, ormonali, ecc. Analizza stress di varia origine, stanchezza mentale, ossessione, fobie; tratta e riequilibra questi disturbi con sistemi radionici di risonanza trivettoriale, utilizza cioè, unico al mondo, tre sistemi d’informazione: biorisonanza, biofeedback e radionica . Individua velocemente geopatie, nosodi, allergodi, omeopatici naturali, fitoterapici e i fiori di Bach più indicati. Sorprendenti i positivi risultati nelle cure organiche, sistemiche, mentali, ormonali, del dolore, nelle parassitosi, nelle allergie, intolleranze alimentari, ecc. Lo SCIO esegue anche riequilibri complessi, come, per esempio, l’elettroagopuntura e la cromoterapia ecc.

Nutripuntura, l’agopuntura senza aghi

Si tratta di una nutrizione e informazione cellulare che si chiama Nutri, l’obbiettivo di ogni nutrimento endocellulare, 38 in tutto, è quello di fornire direttamente ad un organo, o ad un settore specifico, le informazioni elettromagnetiche necessarie per attivare la sua autoregolazione naturale. La loro efficacia, precisa come quella degli aghi in agopuntura, è immediata per i settori e gli organi che si vogliono sostenere. L’azione di ogni nutrimento della Nutripuntura si concentra dunque sull’organo-bersaglio senza interferire in altre zone per riportare le informazioni corrette al corpo. L’apparizione di un sintomo è un segnale d’allerta, risultato di un disturbo dell’informazione che attiva la funzione di un organo. In effetti l’organismo non è costituito solamente da un insieme di organi con delle funzioni diverse (l’hardware), ma anche da numerosi programmi, contenenti le informazioni necessarie per regolare il funzionamento (il software). Questa nutrizione non presenta alcuna controindicazione ed è totalmente biocompatibile, in forma di mini-compresse (dal gusto gradevole), da masticare due o tre volte al giorno. Ottimi i risultati per tutti i settori dell’organismo da aiutare, soprattutto per il problema della depressione, dell’ansia e dello stress.

Per maggiori informazioni e/o per prenotare il tuo check up quantistico, contattaci senza esitare. Saremo lieti di aiutarti.

Le informazioni qui riportate hanno solo il fine di operare una informazione, non sono riferibili né a prescrizioni né a consigli medici.

Operatore specializzato Luigina Bernardi

Bibliografia:

  1. Catia Trevisani, 2010, “Curarsi con la Naturopatia”, vol. 2 – Edizioni Enea, pag. 9- 12;
  2. Patrick Vèret, Yvonne Parquer, 2007, “Manuale di Nutripuntura Fisiologia e informazione cellulare”, Ed. Tecniche Nuove;
  3. fonte web nutrizionenaturale.org.

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