Nutripuntura: l’agopuntura senza aghi

Luigina Bernardi, mercoledì 11 aprile 2012

Considerata l’agopuntura occidentale, la Nutripuntura si distingue dall’agopuntura perché non utilizza gli aghi ma informazioni elettromagnetiche indirizzate a riequilibrare un organo (fegato, reni, polmoni) o un sistema (circolatorio, immunitario ecc.). Come e perchè aiuta a risolvere disagi emotivi, ad aiutare nelle intolleranze alimentari o allergie, come ansia e stress, menopausa. Tutto questo e molto altro in questo approfondito articolo.

Cos’è

La Nutripuntura è una tecnica relativamente recente ed unica che può essere associata ad altre metodiche nella prevenzione e cura di moltissime alterazioni funzionali, (sia di tipo metabolico, neurotrasmettitoriale, ormonale, immunitario) e delle loro ripercussioni sull’equilibrio psicofisico dell’individuo durante il suo percorso evolutivo.

Questa metodica è stata realizzata nelle sue basi teoriche e negli aspetti tecnici dal Dott. Patrick Veret e da un’equipe di ricercatori francesi, in circa vent’anni di studi e verifiche cliniche su base sperimentale, arricchite dalle ricerche condotte presso la facoltà di Parigi-Orsay sulle proprietà emergenti degli oligoelementi in associazioni complesse e dalla sintesi tra le ricerche fatte da Georges Lakhovsky sull’oscillazione cellulare e sui circuiti oscillanti polimetallici capaci di rafforzare il potenziale vitale di alcuni organismi.

È rivolta al riequilibrio delle “correnti vitali” dell’organismo e al miglioramento dell’equilibrio metabolico cellulare e delle capacità di autoregolazione.

La Nutripuntura trova le sue origini nella Medicina Tradizionale Cinese (MTC) ed in particolare nell’agopuntura e ne rappresenta, in un certo senso, la versione “occidentale” e attuale della stessa.

La Medicina Tradizionale Cinese considera, da millenni, l’Uomo correlato integralmente alle energie dell’Universo in continua trasformazione. L’uomo porta in sé “il principio del cielo e della terra”, ovvero il dualismo tra le polarità Yin e Yang.

La salute al ritmo delle stagioni

Se il corpo è un mezzo incredibilmente sofisticato che ci permette di agire, di muoverci e di arricchire la nostra banca dati di migliaia d’informazioni, perché non occuparsi regolarmente della sua manutenzione, mettendo in fase i suoi ritmi con quelli scanditi dalla natura?

L’assetto neuro-ormonale, le funzioni ghiandolari e le esigenze nutrizionali di ogni individuo si modificano in funzione degli stimoli climatici che determinano l’accrescimento o la diminuzione dell’attività di alcuni neuromediatori biologici, sincronizzati sull’alternanza delle stagioni, è l’obiettivo principale della Nutripuntura.

Secondo la Medicina Tradizionale Cinese, ogni stagione stimola l’attività di una coppia di organi permettendo così all’organismo di adattarsi armoniosamente ai cambiamenti dell’ambiente.

L’autunno sollecita l’attività dei polmoni e del colon, l’inverno quella dei reni e della vescica, la primavera il fegato e la vescica biliare, l’estate il cuore e l’intestino tenue, senza dimenticare la quinta stagione, la fine dell’estate, durante la quale lo stomaco, la milza ed il pancreas sono al massimo della loro attività.

Se ogni individuo ha le sue debolezze, costituzionali o acquisite, queste si accentuano di preferenza nel periodo dell’anno in cui un organo già fragile viene sollecitato dai cambiamenti climatici.

Grazie ad una Nutripuntura specifica per ogni stagione è possibile non solo sostenere l’organo-bersaglio, s’intende un punto debole dell’organismo, (un esempio: in primavera va aiutato il fegato e la vescica biliare) e migliorarne nel tempo la funzionalità.

Molte persone hanno ottenuto benefici enormi utilizzando la Nutripuntura stagionale. Dopo aver identificato i circuiti da sostenere, il terapista consiglia i nutrimenti più adatti alla persona che può fare delle ‘sedute di Nutripuntura’ stando comodamente a casa o al lavoro.

Sono infatti delle compresse da masticare che attivano dei punti precisi situati sui meridiani d’agopuntura.

Come è noto l’Agopuntura è l’unica metodica “alternativa” che gode di una diffusione anche in ambito della medicina convenzionale avendo superato innumerevoli test di verifica secondo il metodo scientifico universalmente accettato a livello internazionale.

I principi che stanno alla base dell’Agopuntura e in particolare della Nutripuntura sono rivolti al riequilibrio delle “correnti vitali” dell’organismo e al miglioramento dell’equilibrio metabolico cellulare e delle capacità di autoregolazione.

La comunicazione intercellulare, alla luce delle più recenti acquisizioni scientifiche, non può essere spiegata unicamente attraverso reazioni di tipo biochimico perché queste stesse reazioni inducono importanti modificazioni elettriche delle membrane cellulari, dei recettori di membrana e di conseguenza variazioni dei campi elettromagnetici.

Gran parte della ricerca scientifica attuale si basa sullo studio di queste variazioni elettromagnetiche mediante l’impiego di sofisticate tecniche di “imaging” quali la PET (tomografia ad emissione di positroni), la SPECT (tomografia ad emissione di semplici fotoni) e la RMf (risonanza magnetica funzionale).

Sono stati fatti innumerevoli esperimenti mediante l’impiego della risonanza magnetica funzionale stimolando specifici punti di agopuntura e rilevando specifiche variazioni delle immagini funzionali a livello dei vari organi ed in particolare della corteccia cerebrale.

Altre ricerche hanno dimostrato che la stimolazione di particolari punti di agopuntura inducono la liberazione di particolari neuromediatori, endorfine e sostanze endogene morfino-mimetiche che dimostrano l’effetto analgesico dell’agopuntura su base oggettiva e riproducibile.

Gli stessi risultati sono possibili anche con l’impiego della Nutripuntura che consente di attenuare o eliminare il dolore in molti casi dove esso rappresenti un riflesso di un disequilibrio funzionale, attraverso un riequilibrio delle correnti informazionali.

Partendo da queste premesse si può dunque definire la Nutripuntura come la “regolazione elettromagnetica di un sistema” effettuata non con aghi, come nell’agopuntura, ma attraverso particolari “metalli”, somministrati a concentrazioni infinitesimali, in grado di trasferire specifiche informazioni elettromagnetiche capaci di stimolare i sistemi di autoregolazione, le capacità di difesa e di autoguarigione.

Lo studio dei punti di agopuntura e dei meridiani, che possono essere definiti come particolari “canali elettromagnetici” che veicolano correnti elettriche di natura informazionale distribuiti all’interno del corpo e sulla superficie cutanea e conosciuti da molti millenni, ha permesso la ricerca di differenti combinazioni di “oligoelementi” in grado di esercitare una specifica informazione in ogni circuito che sostiene l’equilibrio cellulare.

Il modo in cui sono combinati questi oligoelementi conferisce a queste preparazioni delle proprietà di regolazione sui differenti meridiani e sull’insieme delle cellule dell’organismo.

38 nutrimenti (“Nutri”) per attivare il flusso elettromagnetico dei meridiani

Ad ogni nutrimento endocellulare è stato assegnato un numero (38 in tutto) per distinguere la sua azione sui diversi circuiti del corpo nel quale scorrono le informazioni elettromagnetiche che governano i suoi “programmi”.

In Nutripuntura infatti il corpo è concepito come un’insieme costituito da un hardware (tessuti e patrimonio genetico) e da un software (i programmi che si registrano in memoria in funzione delle esperienze e del comportamento di ognuno).

La Nutripuntura si occupa unicamente del software, favorendo la circolazione delle informazioni che attivano le correnti vitali dell’organismo.

Un approccio rivoluzionario? In un certo senso, ma con basi molto solide: quelle millenarie della tradizione orientale che concepisce l’organismo umano come una fitta rete di circuiti elettromagnetici, i meridiani, dalla cui attività dipende il nostro benessere.

In effetti per attivare la maggior parte delle reazioni cellulari, c’è bisogno di ioni metallici: la respirazione, la trasmissione degli impulsi nervosi, la contrazione muscolare, il metabolismo nel suo insieme, dipendono dalla presenza di queste sostanze.

Molte ricerche hanno infatti dimostra to che la presenza di un oligoelemento permette la circolazione d’informazioni indispensabili all’equilibrio elettromagnetico dell’organismo, come farebbero gli aghi di un agopuntore.

Alcuni oligoelementi possono dunque considerarsi come dei “catalizzatori d’onda”, la cui presenza favorisce il passaggio d’informazioni elettromagnetiche. In un certo modo gli oligoelementi gestiscono la relazione che si stabilisce tra l’organismo e l’ambiente.

Attualmente le combinazione di oligoelementi impiegate in Nutripuntura sono 28 comuni all’uomo e alla donna più 5 femminili e 5 maschili per un totale di 38 formulazioni in grado di interagire con 33 sistemi funzionali dell’organismo.

Queste formulazioni denominate NUTRI e seguite da un numero si riferiscono all’azione di informazione elettromagnetica esercitata su specifici organi. (Nutri n° 11 si riferisce al fegato, Nutri 08 al sistema nervoso centrale, ecc.).

L’individuo e l’ambiente

Le ricerche fatte in Nutripuntura, si sono focalizzate sui ritmi biologici e sull’impatto dell’ambiente sull’organismo, cercando di potenziare i settori, di volta in volta diversi, sollecitati da ogni stagione.

In effetti la circolazione della correnti vitali è legata all’oscillazione cellulare dell’organismo che, condizionato dal ritmo stagionale, è sintonizzato sul sistema planetario che lo circonda.

Le informazioni veicolate dai complementi utilizzati in Nutripuntura (i nutrimenti endocellulari) raggiungono selettivamente i circuiti più sollecitati dall’ambiente, o che presentano già squilibri funzionali, aumentando la vitalità dell’organismo, necessaria all’equilibrio dei bioritmi.

Il loro studio sottolinea la relazione imprescindibile che esiste tra individuo e ambiente, l’interazione costante tra interno ed esterno che annulla in un certo modo i limiti, il perimetro, del corpo umano, considerando il luogo in cui vive come parte integrante del suo equilibrio.

In Nutripuntura l’organismo umano è considerato come un sistema aperto, in dinamica costante con l’ambiente con il quale interagisce riprogrammando continuamente i suoi cicli.

Recenti ricerche sulla fisiologia umana hanno messo in evidenza che i fattori ambientali avrebbero un ruolo determinante nei processi metabolici, addirittura superiore rispetto a quelli genetici. Infatti non è possibile valutare l’attività psicofisica di un individuo senza prendere in considerazione il mondo che lo circonda e soprattutto la qualità e la quantità di stimoli che gli fornisce.

In realtà l’equilibrio di ogni forma vivente dipende in gran parte dal tipo di contesto che la circonda. È evidente che un neonato, se isolato e privato delle induzioni indispensabili alla sua maturazione psicomotoria, non potrà attivare il processo d’apprendimento necessario per costruire il suo sistema nervoso centrale.

Impulsi gustativi, olfattivi, tattili, uditivi e visivi, insieme a un’attività muscolare importante, partecipano dunque alla sua evoluzione: sono impulsi vitali, fondamentali per la sua maturazione psicofisica.

Un essere umano non si nutre infatti solo di alimenti ma anche di parole, musica, profumi, colori, forme, relazioni e del contatto che stabilisce con l’ambiente.

L’equilibrio dei cinque sensi è dunque prioritario per poter ricevere informazioni corrette dal mondo esterno, in quanto lo squilibrio di uno di essi può deformare le impressioni che capta.

Affinare i nostri sensi è oggi possibile, grazie ad una Nutripuntura specifica da utilizzare sia quando si presenta uno squilibrio momentaneo (un deficit olfattivo per esempio), o anche preventivamente. Inoltre, utilizzando una specifica nutripuntura per il senso del gusto, ad esempio, si avrà un effetto positivo sulla digestione, sulla salute delle gengive e sull’atteggiamento della persona, che sarà spontaneamente meno autoritaria e dominante.

Nel corso degli anni sono state messe a punto specifiche sequenze utilizzate nella regolazione di moltissimi sistemi funzionali in particolare rivolte al miglioramento delle funzioni sensoriali (cinque sensi), all’ottimizzazione dello schema corporeo, al potenziamento delle funzioni metaboliche e al riequilibrio delle attività neurotramettitoriali ed endocrine.

La Nutripuntura stagionale sostiene le correnti vitali dell’organismo, favorendo l’equilibrio psico-neuro-endocrino-immunitario dell’individuo. Il risultato sarà una salute più stabile e una diminuzione dei disturbi stagionali che si presentano ciclicamente ogni anno.

Come utilizzare la Nutripuntura

L’originalità della Nutripuntura, che la distingue dall’ omeopatia o dalla organoterapia, sta nella sua azione che non è rivolta a un sintomo o a una patologia, ma in favore delle correnti che regolano la salute dell’organismo.

Favorendo il flusso di informazioni elettromagnetiche di un meridiano, permette di rinforzare in qualsiasi momento un settore in difficoltà, senza dover attendere un segnale d’allarme (patologia) da parte dell’organismo: agisce preventivamente, a sostegno della vita cellulare.

Se l’organismo manifesta già un disturbo, o ha già innescato un processo patologico (per esempio un’ulcera) l’approccio resta lo stesso: “nutrire” le correnti vitali che hanno deviato dal loro percorso naturale, sostenendo l’attività elettromagnetica dei circuiti più indeboliti.

Un’azione che, in questo caso, va ad affiancare efficacemente l’azione dei farmaci tradizionali. Grazie alla sinergia dei suoi componenti, le preparazioni utilizzate migliorano gli scambi e la comunicazione cellulare, indispensabile all’equilibrio psicofisico dell’individuo.

In effetti, i nutrimenti endocellulari, sostenendo la circolazione delle correnti vitali dell’organismo, stimolano parallelamente la sfera psichica dell’individuo e dunque il suo comportamento.

Molti operatori della salute hanno infatti osservato che armonizzando le correnti vitali di un settore in deficit funzionale, come il meridiano del polmone per esempio, l’individuo ritrova non solo una migliore dinamica respiratoria ma anche più fiducia in se stesso e un comportamento più tollerante.

Si può utilizzare la Nutripuntura per far fronte ai disturbi più diversi.

Per sostenere un surmenage intellettuale (molto frequente durante la preparazione di esami), uno stress post-operatorio, uno stato depressivo, uno choc emotivo, o durante un periodo delicato come l’adolescenza.

Molte persone hanno superato dei problemi di intolleranze alimentari grazie ad una Nutripuntura specifica che ha permesso all’organismo d’integrare le informazioni molecolari fino ad allora rifiutate perché non riconosciute dal sistema immunitario.

In realtà non si tratta di eliminare i fattori che provocano un’intolleranza ma di risolvere il “conflitto molecolare” che scatenano nell’organismo.

Modulare le proprie emozioni

Se si vuole prendere in mano la propria salute si può anche iniziare a regolare le proprie emozioni, risultato di un’attività armoniosa o squilibrata degli organi.

Un approccio più che preventivo in quanto permette di individuare nel comportamento un segnale preliminare capace di produrre, alla lunga, un disordine organico. Risalendo alla causa del problema, si accede al linguaggio del corpo.

Oggi, grazie alle ricerche fatte in Psico-Neuro-Endocrino-Immunologia (PNEI), nessuno contesta più la relazione che esiste tra corpo, cervello e psiche così come la relazione tra comportamento e funzionalità organica.

Lo studio di tale relazione ha permesso ai ricercatori in Nutripuntura di definire dei profili comportamentali ben precisi, legati alla dinamica psicosomatica dei meridiani, che permettono agli organi di comunicare tra loro.

Una persona è egocentrica e narcisistica quando presenta uno squilibrio del meridiano-cuore, o indecisa e incapace di scegliere se il meridiano-intestino tenue è bloccato.

Sarà pessimista e scettica a causa di un deficit del meridiano-polmone, aggressiva e violenta se il suo meridiano-fegato è perturbato.

È l’organo che influenza la psiche o viceversa?

È necessario riflettere sulla sinergia tra il comportamento e la funzionalità organica, senza dimenticare che la salute dipende in gran parte dal modo in cui ognuno gestisce il suo corpo, dal suo atteggiamento e dalla capacità di trattare e integrare ogni esperienza a livello cognitivo.

È fondamentale sostenere l’organismo ottimizzando la circolazione delle correnti vitali che regolano la vita cellulare. Il metabolismo dipende da sottili equilibri biochimici che solo il corpo sa gestire.

Sbloccare la causa, andare a monte del problema, invece di compensarne le conseguenze, permette di risolvere durevolmente dei molti stati patologici e disturbi funzionali che, ripercuotendosi su altri settori dell’organismo, possono diventare col tempo fonte di squilibri e generare patologie molto complesse.

Un disturbo non si produce in qualche ora, ci vuole del tempo prima che una funzione perda la sua capacità di autoregolazione. Non ci ammaliamo per caso, sono le nostre abitudini che preparano il terreno favorevole alla manifestazione di una malattia.

Salute al maschile e al femminile: le differenze

Parlando di salute, spesso ci si dimentica che questo capitale appartiene a un corpo sessuato, quello di un uomo o di una donna, la cui dinamica non è proprio la stessa.

Le correnti che alimentano un corpo femminile sono infatti impregnate di frequenze diverse da quelle maschili, legate a una secrezione ormonale e un’energia sessuale che scorre in organi particolari.

L’utero, ad esempio, è un organo con funzioni ben diverse da quelle della prostata, così come la vagina, interna e concava, non ha la stessa dinamica del pene, esterno e convesso.

Per questa ragione la Nutripuntura si serve di NUTRI specifici per lei o per lui, capaci di sostenere l’equilibrio della sessualità e periodi difficili come l’adolescenza o la menopausa.

Abbiamo tutti diritto alla salute ma il benessere è il risultato di un lavoro preventivo da svolgere quotidianamente: a tavola, innanzitutto, ma anche modulando il proprio comportamento e le proprie azioni.

Ognuno di noi ha un corpo unico, un patrimonio prezioso, il cui potenziale va preservato con i mezzi migliori per proteggere la salute.

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Le informazioni qui riportate hanno solo il fine di operare una informazione, non sono riferibili nè a prescrizioni nè a consigli medici.

Operatore specializzato Luigina Bernardi

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  • Manuale di Nutripuntura, Patrick Vèret, Yvonne Parquer, 2007, Edizioni Tecniche Nuove

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