Anemia: cause, disturbi e rimedi contro la carenza di ferro

L'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) descrive l'anemia da carenza di ferro come "la carenza nutrizionale più diffusa nel mondo". In questo tipo di anemia, i globuli rossi appaiono anormali e insolitamente piccoli (microcitici), nonché pallidi (ipocromici). Il pallore dei globuli rossi riflette il loro basso contenuto di emoglobina. Una persona con anemia da carenza di ferro spesso manifesta: pelle pallida, affaticamento e mancanza di energia, mancanza di respiro, palpitazioni cardiache o battito cardiaco irregolare, mal di testa, cambiamento del senso del gusto, sensazione di prurito ecc. Quali sono le cause? L'alimentazione può prevenirla? Quali i rimedi naturali migliori per ridurre la stanchezza?

Le cause

L'anemia è una riduzione dell'emoglobina nella corrente sanguigna e/o una riduzione dei globuli rossi che riduce la quantità di ossigeno disponibile per tutte le cellule dell'organismo e di conseguenza riduce i livelli di energia. Il biossido di carbonio si accumula nelle cellule, diminuendo l'efficienza e il ritmo delle attività dei processi dell'organismo. Quando alle cellule manca l'ossigeno, possono manifestarsi vertigini.

L'anemia spesso insorge in seguito a infezioni ricorrenti o a malattie che coinvolgono l'intero organismo. Può essere causata da alcuni farmaci che distruggono la vitamina E e altre sostanze nutritive necessarie per la salute delle cellule del sangue. La causa più diffusa dell'anemia in tutte le sue forme è la carenza di ferro e di vitamina B12. L'assorbimento del ferro può essere ostacolato anche da diarrea, uso cronico di lassativi e malattie da malassorbimento come il morbo celiaco. Fra le cause, uno stile di vita frenetico come quello a cui siamo, purtroppo, abituati oggi, e, soprattutto la carenza di ferro. La mancanza di ferro, o sideropenia, è la più comune carenza nutrizionale, all’origine del 50% dei casi di anemia: colpisce 1,62 miliardi di persone, il 25% della popolazione mondiale, causando 841.000 decessi all'anno.

I sintomi

Quando alle cellule manca l'ossigeno, possono manifestarsi vertigini, debolezza generale, stanchezza, affaticamento dopo l’esercizio fisico, un leggero affanno nel respiro, qualche palpitazione, irritabilità e nervosismo, sintomi che,nelle forme lievi, possono essere facilmente confusi con altre malattie. Si ha percezione della gravità dell’anemia quando queste manifestazioni (accompagnate anche da episodi di ipersensibilità al freddo, cefalea, vertigini, ronzii, sonnolenza) vengono avvertite in condizioni di riposo: in questa fase si parla di ritardo diagnostico. Ci sono però altre condizioni cliniche che possono essere riconducibili all’anemia: «si tratta di norma di patologie croniche quali: insufficienza renale, eccessive perdite mestruali, emorragia cronica, malassorbimento del primo tratto dell’intestino tenue, chemioterapia che influenzano oltre che lo stato di salute anche la qualità della vita».

La carenza, poi, di alcuni complessi vitaminici e minerali può essere responsabile dell’acutizzarsi del mal di testa, o emicrania. In particolare, il ferro e il magnesio sono due micronutrienti fondamentali. Molte adolescenti e donne che soffrono di mal di testa sono anche carenti di ferro, soprattutto se hanno cicli mestruali abbondanti, questo fattore determina un aggravamento di termini di depressione e dolore. È necessario integrare bene il ferro, meglio se è associato a vitamina C, per ridurre emicrania, anemia, astenia e sintomi associati.

Assorbimento del ferro

Il ferro è uno dei minerali essenziali che contribuisce al benessere del nostro organismo: è necessario infatti per legare l’ossigeno nell’emoglobina. Questa sostanza è quella che trasporta l’ossigeno alle cellule attraverso il sangue: se i livelli di emoglobina sono scarsi, le cellule, come conseguenza, ricevono a loro volta poco ossigeno. Il risultato? Un drastico rallentamento dell'attività cerebrale, muscolare e tissutale. La conseguenza immediata è la stanchezza anche senza un motivo apparente, a cui possono seguire e sommarsi altri sintomi.

Prevenzione

Prevenire l’anemia è possibile. In assenza di condizioni morbose, la ‘cura’ passa principalmente attraverso un’alimentazione equilibrata. «Una vasta varietà di cibi può aiutare l’apporto di ferro nel sangue. La dieta dovrebbe includere il pane arricchito con germe di grano, i cereali, il riso, alcuni tipi di verdure (patate, carote, broccoli, pomodori, ad esempio) carne rossa, fegato, pollame poiché il ferro di provenienza animale è di più rapido assorbimento, frutta secca (mandorle) e molluschi».

È importante fare attenzione anche alle bevande. Sconsigliato l’eccessivo consumo di alcool, che può interferire con la capacità di assorbire l’acido folico necessario per la produzione di globuli rossi, le bevande contenenti caffeina o anidride carbonica, antiacidi, integratori a base di calcio e il tannino contenuto nel tè nero, possono ostacolare l'assorbimento.

Per riassumere

Non esiste alcun modo sicuro per capire se i sintomi di cui si soffre siano direttamente imputabili all’anemia. Per scoprire se si è anemici, il medico o lo specialista devono stabilire con esattezza il livello di emoglobina attraverso degli esami del sangue (emocromo completo). Ci sono tipi di anemia che non possono essere prevenuti con lo stile di vita. In alcuni casi è invece possibile ridurre la probabilità di sviluppare la malattia assumendo alimenti ricchi di ferro e di vitamine.

Di acido folico, per esempio, sono ricchi gli agrumi, le banane, le verdure a foglia verde scuro, i legumi, etc.

La vitamina B12 è presente soprattutto nella carne.

La vitamina C, utile perché aiuta ad assorbire il ferro, si trova negli agrumi, nel melone e nei frutti di bosco. In generale il ferro può essere assunto con la carne, i legumi, i vegetali a foglia verde scura e la frutta essiccata.

Rimedi naturali

Tra i rimedi più efficaci, oltre al ferro e alla vitamina B12 di cui abbiamo già parlato, ricordiamo:

  • L’acerola, un frutto tropicale ricco sia di ferro che di vitamina C. Aiuta a ripristinare la normale funzione del sistema immunitario, protegge le cellule dallo stress ossidativo e riduce naturalmente la stanchezza e l’affaticamento;
  • La clorofilla, nota come sangue vegetale, è il pigmento di colore verde che si trova nelle piante ed è particolarmente utile per contrastare l’anemia causata da emorragie;
  • L'ortica, tra le piante più ricche di clorofilla,è considerata antianemica poiché stimola la produzione di globuli rossi. Ottimo remineralizzante, aiuta l’organismo a rimettersi in forze e a ritrovare il giusto equilibrio;
  • La spirulina, quest’alga, ricca di ferro, contiene anche magnesio, potassio, selenio, rame, le vitamine A, E e quelle del gruppo B.

L'aiuto energetico

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Bibliografia e altre fonti
  • Almanacco della Nutrizione – Gayla J. Kirschmann e John D. Kirschmann – Alfa Omega editrice
  • Guna-Lifestyle – Anemia e stanchezza, come comportarsi.
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