Depressione: cosa vuole dirci e come uscirne

La depressione è la voce arrabbiata dei nostri talenti inespressi, messi da parte troppo a lungo per far posto a modelli sbagliati. La depressione nasce quando ignoriamo con ostinazione il nostro talento, ossia quando non facciamo "la vita che desideriamo". Ognuno di noi, infatti, ha un talento che lo guida. Al momento opportuno, quando le condizioni sono mature, ci porta a esprimerci. A volte però non ne siamo consapevoli e finiamo per ostacolarlo, imponendoci dei percorsi inconciliabili con la nostra inclinazione naturale. Secondo la medicina psicosomatica, i disturbi di cui soffriamo sono un modo per far affiorare in superficie alcuni bisogni profondi non ascoltati.

Cause della depressione

Come avviene per numerose altre malattie ad insorgenza cronica, anche la depressione può essere causata da numerosi fattori e manifestarsi con un'ampia varietà di sintomi. Colpisce a prescindere dall'età, dalla nazionalità e, secondo l'OMS, economicamente è la malattia più dispendiosa in assoluto, poiché risulta invalidante e compromette la produttività di chi ne soffre. Un episodio significativo di depressione viene diagnosticato quando la persona presenta una combinazione di sintomi sia psicologici che fisici responsabili di un cambiamento rilevante rispetto al consueto stile di vita, e non soltanto al presentarsi di episodi di tristezza generalizzata. Al di là dello stato d'animo triste, possono comparire affaticamento e apatia, l'incapacità di trarre gioia dalla pratica di attività un tempo gradevoli, disturbi del sonno, aumento o diminuzione dell'appetito e scarso desiderio sessuale. Chi soffre di depressione di norma si sente inadeguato e inutile, manifesta sensi di colpa, irritabilità e rabbia, è senza speranza. Questa condizione può incidere negativamente sul sistema immunitario e, nei casi più gravi, può accompagnarsi anche ad altri disturbi di tipo cronico. Nel caso della depressione clinica, è possibile distinguere tra disturbo unipolare, caratterizzato da episodi depressivi ricorrenti, e depressione bipolare, con episodi alterni di umore depresso ed euforia. Il disturbo unipolare è il tipo più diffuso. Entrambe le manifestazioni sono riconducibili a numerosi fattori, che vanno dalla tensione costante e stress irrisolti a fattori genetici, squilibri chimici oppure ormonali, malattie croniche, alimentazione scorretta, allergie e carenze alimentari.

Apatia = depressione?

La parola “apatia” deriva dal greco apátheia e significa letteralmente mancanza di passione. Questa parola indica un profondo stato di indifferenza, di vuoto, in cui le emozioni non ci toccano, come se si fosse creata una barriera fra il mondo interiore e quello esteriore. Non si tratta di depressione, ma di uno stato d'animo simile che può sfociare in una profonda tristezza interiore. Non è raro fare esperienza dell’apatia nel corso della vita e quando capita non dobbiamo allarmarci: è il mezzo che usa la nostra anima per avvisarci che la routine quotidiana inizia a starci stretta e che i pensieri, i progetti e le abitudini che stiamo costantemente seguendo non ci rappresentano più; c’è bisogno di aria fresca.

Trovare la propria missione

Per ritrovare un buon rapporto con se stessi serve un approccio completamente diverso ai disagi interiori. Non sono nemici da combattere, ma "messaggeri dell'anima" e spesso anche alleati del nostro vero benessere. In quanto messaggeri, i disagi hanno una "missione" da compiere. La missione della depressione è proprio quella di spazzare via gli stili di vita inadeguati, che non valorizzano la nostra vera natura e bloccano le energie vitali. È come se avessimo l'idea che la vita sia un puzzle da comporre: prima ci affanniamo nello sforzo di completarlo, mettendo a posto tutti i tasselli (cioè i nostri progetti: lavoro, matrimonio, amicizie giuste ecc.), salvo poi rimanere delusi quando scopriamo che, immancabilmente, manca l'ultimo tassello: la nostra felicità. Ci siamo fidati troppo dei giudizi esterni, abbiamo fatto troppe cose per accontentare il mondo, e poche per accontentare noi stessi.
Ecco perché arriva la depressione. Fermandoci, impedendoci di proseguire nei nostri progetti, trattenendoci in uno stato di vuoto, di buio, di silenzio, spegnendo apparentemente tutte le nostre energie, la depressione intende azzerare il nostro tentativo di guidare il destino, insegnandoci che la via giusta è invece quella di assecondarlo. La depressione viene per rompere quel gioco sbagliato e per rimetterci in contatto con la nostra interiorità, la sola che può farci da guida.

Darsi una possibilità

Facciamo spazio nella nostra vita, a ciò che sappiamo davvero fare bene e che ci rende felici! Diamoci una possibilità!
Il talento è un dono dell'anima, si tratta di una forza che desidera agire attraverso la persona: l'anima ama creare. Quando creiamo siamo nell'attività che più ci rende simili al Divino, perché seguiamo i sentieri della gioia, ci sentiamo felici e appagati poiché siamo in comunione con l'Uno. Perseguire i talenti è come fare scorta di vitamine per l'anima, è energia vitale. Ti sei mai chiesto come mai non facciamo, di ciò che ci viene bene e facile, la nostra professione? Non importa se hai 30 o 50 anni, se ti accorgi che la professione che fai ti rende infelice, puoi sempre cambiare tutto.
Noi tutti dovremmo fare, nella vita, quello per cui siamo nati. Il temporeggiare in altro, profondendovi inoltre le proprie energie, ci fa sembrare degli idioti agli occhi del nostro bambino interiore, sordi o tardivi alla verità profonda che a lui e all'anima è molto chiara e che continua a dirti: fai ciò che ti piace!
Soprattutto, fai ciò che ti fa sentire di esistere!
C'è sempre qualcuno che potrebbe fare meglio ciò che noi facciamo contro voglia. E' incredibile, ma c'è anche chi ama fare il revisore dei conti! Sembra una pazzia, ma esiste gente al mondo che si sente di esistere difendendo il prossimo, cucinando una pasta, distribuendo la sua energia vitale in un obitorio, e con gioia, anche! La cose che dovresti fare per te sono delle semplici domande come:

  • Qual è il vero cambiamento che vorrei nella mia vita?
  • Quali possibilità di valorizzazione delle mie doti e quali applicazioni ci sono nel mio mondo?
  • Cos'è che mi farebbe sentire bene?
  • Cosa sto facendo per attrarre questo cambiamento?

L'aiuto energetico

Attraverso la medicina quantistica è possibile rispondere facilmente a queste domande, e trovare insieme al cliente una maggiore e più efficace strategia. Forse non ne hai mai sentito parlare, ma da quasi 20 anni esiste un Check up quantistico completo che oltre a fare un'analisi energetica generale sullo stato di salute,individua le varie cause emotive e di disagio interiore, come traumi, mancanza di autostima, il blocco a fare dei cambiamenti, quando invece il desiderio che emerge primario sarebbe quello di cambiare tutto. E' un grande aiuto energetico per riportare un equilibrio armonico e di consapevolezza, individuando le cause del malessere.

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Bibliografia e altre fonti
  • Riza.it psicologia/depressione, impariamo ad ascoltare la voce della depressione;
  • Progetto Anima – Monia Zanon – Ed. Anima Edizioni

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