Sistema immunitario

Sistema immunitario: le cause delle malattie autoimmuni e le soluzioni olistiche e naturali più efficaci

Nell’ultimo secolo le profonde modificazioni ambientali hanno messo a dura prova un meccanismo che sembrava perfetto. La comparsa e l’aumento vertiginoso delle patologie autoimmuni lo dimostrano inequivocabilmente. L’elenco di patologie come: artrite reumatoide, morbo di crohn, asma, allergie, psoriasi, lupus eritematoso, tiroidite di hashimoto, sclerosi multipla ecc. sono solo alcune di un lungo elenco che sta continuamente aumentando. Ma perché il sistema immunitario attacca il nostro stesso organismo? Come funziona il sistema immunitario, cosa lo rafforza e cosa lo danneggia? Qual’è la prevenzione più efficace per mantenerlo in salute? Cosa può fare la medicina quantistica? Le informazioni le trovi in questo articolo.

Che cos’è

Il sistema immunitario rappresenta una rete complessa di identificazione, reazione e difesa del nostro organismo. L’essere umano è continuamente in contatto con il mondo esterno, il quale è costituito da molteplici sostanze e microrganismi, molti dei quali sono percepiti come estranei. Esistono due tipi di risposta immunitaria. Quella innata, aspecifica, che riguarda le difese presenti sin dalla nascita con reazioni rapide; quella acquisita o specifica che prevede il riconoscimento di un elemento patogeno che ha superato le difese del primo tipo di immunità.

Sindrome da immunodeficienza

La sindrome da immunodeficienza acquisita (AIDS) ha fatto capire a tutti, seppure drammaticamente, il ruolo centrale del sistema immunitario per la salute. Quando funziona correttamente, esso dispone di un arsenale in grado di combattere i “nemici” che attaccano l’organismo, continuamente esposto a batteri, virus, funghi e così via. I microorganismi sono presenti ovunque, nel cibo che ingeriamo e nell’aria che respiriamo, in tutto ciò che tocchiamo o annusiamo, nonostante i continui attacchi, la maggior parte degli individui si ammala di rado proprio grazie all’efficienza del sistema immunitario, anche quando l’infezione prende piede, in genere il contrattacco è soltanto una questione di tempo. Il funzionamento del sistema immunitario interessa i meccanismi più complessi dell’organismo, in quanto è chiamato a proteggere ciascuna cellula da milioni di invasori, alcuni dei quali sconosciuti. Una scarsa funzionalità del sistema immunitario comporta non solo maggiore vulnerabilità alle infezioni, ma può anche spianare la strada all’insorgenza di un tumore.

Ipoimmunità e iperimmunità

Le conseguenze di una scarsa funzione immunitaria (ipoimmunità) sono note, ma occorre ricordare che il sistema immunitario può essere una lama a doppio taglio, che in particolari condizioni rischia di distruggere l’organismo. Questa condizione è conosciuta come iperimmunità e si verifica per esempio in caso di allergie (specialmente asma) e malattie come artrite reumatoide, lupus eritematoso sistemico e sclerosi multipla. I principi fondamentali per mettere a punto il sistema immunitario sono comunque simili in entrambi i casi. Il primo obiettivo consiste nel garantire che il sistema sia messo in condizioni di operare correttamente (l’alimentazione in questo senso è fondamentale); il secondo si basa su uno stile di vita sano. Questi due aspetti fondamentali contribuiscono a rafforzare i meccanismi centrali di controllo preposti alla funzionalità immunitaria.

Il sistema linfatico e i linfonodi

Il luogo biologico dove quest’ultima forma di immunità risiede è il sistema linfatico, che comprende la linfa e i vasi linfatici, i tessuti linfoidi e il midollo osseo con il compito di produzione, attivazione e veicolazione delle varie difese immunitarie. I linfociti scorrono all’interno del sistema linfatico, una rete di vasi che raccoglie il liquido presente negli spazi tra una cellula e l’altra; tale liquido, che prende il nome di linfa, contiene principalmente materiale di scarto derivato dal metabolismo cellulare. La linfa attraversa i linfonodi, i quali svolgono un’azione di filtro ed eliminano le impurità. All’interno dei linfonodi, particolari globuli bianchi detti macrofagi riconoscono e fagocitano i microrganismi patogeni, i detriti cellulari e le cellule ormai inefficienti. Quando è in corso un’infezione, i linfonodi lavorano senza sosta e questo è il motivo per cui si gonfiano (viene chiamato ingrossamento delle ghiandole, ma, dal punto di vista scientifico, la definizione non è corretta. I linfonodi, infatti, non secernono alcuna sostanza e quindi non sono ghiandole). La linfa scorre sempre in una direzione, in modo che il liquido in uscita da un linfonodo sia sempre più pulito di quello in entrata.

Come migliorare la circolazione della linfa

I vasi linfatici si trovano generalmente accanto ai vasi sanguigni. In un punto preciso situato al di sotto del collo, i vasi linfatici maggiori si riversano in due grosse vene: in tal modo la linfa, filtrata dalle impurità, viene rimessa in circolo come componente della parte liquida del sangue.

A differenza del sangue, che viene mantenuto in circolo dal cuore, la linfa non può contare su alcun organo con funzioni di “pompa”: la sua circolazione dipende infatti dalla respirazione e dai movimenti del corpo. Le contrazioni muscolari spingono la linfa dagli arti inferiori e superiori ai vasi linfatici più ampi del tronco, ma il meccanismo principale è la respirazione. L’ispirazione espande il diaframma, il quale fa pressione sui vasi linfatici di torace e addome, questa pressione a sua volta, costringe la linfa a riversarsi nel cuore, dove viene immessa nella circolazione sanguigna.

Ecco perché l’attività fisica e gli esercizi di respirazione sono importanti per il corretto funzionamento dell’intero organismo. Essi accelerano la velocità con cui i linfonodi filtrano la linfa dalle impurità. Altro organi linfatici sono la milza e le tonsille. Un’altra sede di strutture immunitarie è rappresentata dal timo, un organo che risiede dietro lo sterno e che, con l’età adulta, si avvia lentamente verso l’atrofia. Esso contiene i linfociti T, le cellule dendritiche e i macrofagi.

Pelle e sistema immunitario

La pelle rappresenta la prima linea di difesa: sulla sua superficie, infatti, si posano ogni giorno miliardi di batteri, altri potenziali invasori, come lieviti, prediligono le zone del corpo calde e umide quali l’inguine e le pieghe tra le dita dei piedi. Una pelle secca o screpolata facilità la penetrazione dei microrganismi, mentre una pelle idratata, morbida e sana non solo è più bella dal punto di vista estetico, ma consente di tenere fuori le infezioni. L’organismo è dotato di alcune aperture naturali (bocca, narici e orifizi degli organi genitali), attraverso le quali possono facilmente introdursi i microrganismi: le pareti di questi passaggi sono però protette dalle membrane mucose, il cui nome deriva dal fluido denso che secernono, esse sono presenti anche in altri organi, come le vie aeree, i polmoni e l’apparato digerente. Il muco secreto intrappola i microbi e funge da barriera, evitando che essi danneggino gli strati cellulari sottostanti.

Durante un raffreddore o un’influenza, l’organismo accelera la secrezioni di muco per rinforzare la barriera di protezione e al contempo espellere i batteri: ecco perché si tossisce e ci si soffia continuamente il naso.

Cellule immunitarie

La pelle e le membrane mucose sono barriere molto efficaci, ma gli organismi patogeni sono scaltri e pieni di risorse. Se trovano una via d’accesso, il sistema immunitario deve fare appello a cellule specializzate, addestrate a individuare e distruggere gli invasori. Gli organi che producono queste cellule immunitarie, o che intervengono nella loro attività, includono le ossa, il timo, i linfonodi, la milza e le tonsille.

Un tempo la tonsillectomia era considerata la soluzione ottimale in caso di infiammazioni frequenti, ma è stata progressivamente abbandonata grazie alla maggiore consapevolezza delle funzioni immunitarie naturali del tessuto tonsillare: le sue cellule sono infatti in grado di “memorizzare” gli invasori già incontrati, neutralizzando così eventuali attacchi futuri da parte degli stessi, l’intervento chirurgico viene oggi praticato solo se assolutamente necessario.

Globuli bianchi

Il corpo di fanteria del sistema immunitario è costituito dai globuli bianchi o leucociti. L’organismo umano produce circa dodici milioni di leucociti nuovi al minuto per sostituire quelli ormai logori, nel contempo, tutte le cellule del sistema immunitario sono impegnate nella creazione di mediatori chimici e anticorpi. L’organismo impegna una notevole mole delle proprie risorse per mantenere la piena efficienza del sistema immunitario, per cui è importante introdurre quotidianamente nutrienti ed energia in grado di sostenere questo sforzo.

Sistema immunitario e ambiente

Gli stili di vita non idonei contribuiscono pesantemente allo squilibrio immunitario. Tutti gli alimenti che ingeriamo, soprattutto quelli adulterati, inquinati, raffinati, pieni di additivi alimentari, influiscono profondamente sulla nostra immunità naturale e acquisita. Da quanto detto possiamo comprendere facilmente che la salute fisica e il potere di autoguarigione dell’organismo passano necessariamente da un sistema immunitario in equilibrio. Questo, infatti, rappresenta una risposta omeostatica automatica che non dorme mai e vigila sempre ed è così da milioni di anni. Solo nell’ultimo secolo, però, le profonde modificazioni ambientali hanno messo a dura prova un meccanismo che sembrava perfetto. La comparsa e l’aumento vertiginoso delle patologie autoimmuni lo dimostrano inequivocabilmente. In queste malattie le nostre difese immunitarie confondono l’amico con il nemico e cominciano ad attaccare i vari tessuti che dovrebbero invece proteggere.

Cosa è cambiato

Negli ultimi quarant’anni qualcosa ha spinto il sistema immunitario al di fuori delle sue competenze programmate geneticamente da tempi immemorabili e questo qualcosa chiama direttamente in carica il carico di tossine ambientali alle quali siamo esposti in maniera ingravescente. Per di più non esistono studi esaurienti che verifichino non solo i singoli componenti tossici ma il loro effetto quando sono presenti insieme in elevate quantità, situazione, questa, molto più vicina alla realtà quotidiana.

Questo carico tossico interferisce pesantemente con il modo attraverso il quale il nostro sistema immunitario comunica con il resto del corpo.

Cosa indebolisce le nostre difese

In effetti esistono molti modi con i quali possiamo indebolire il nostro sistema immunitario:

  • uso indiscriminato di antibiotici e farmaci in generale;
  • alimentazione scorretta: cibi industriali, raffinati, processati, grassi idrogenati, eccessivo consumo di carne, latticini, frumento e altri cerali raffinati;
  • stress e ansia;
  • uso e abuso di alcol e fumo di sigaretta;
  • sedentarietà;
  • inquinamento ambientale.

Antibiotici e immunità

Uno di questi è l’uso indiscriminato di farmaci, soprattutto antibiotici. La scoperta degli antibiotici, intorno alla metà del secolo scorso, ha, indubbiamente, rivoluzionato i trattamenti convenzionali delle infezioni batteriche ma, con il tempo, si sono sempre più evidenziati tre grossi ordini di problemi: la distruzione della flora batterica fisiologica dell’organismo, il fenomeno della resistenza batterica cioè dell’adattamento di molti batteri all’azione degli antibiotici e infine la depressione del sistema immunitario. Infatti l’antibiotico, depauperando la flora batterica intestinale, espone il sistema immunitario a un’aggressione diretta che risulta molto più impegnativa da contrastare. Tutte le mucose, soprattutto quella intestinale, principale porta di ingresso del mondo esterno del nostro organismo, è ricoperta da uno strato di microrganismi che, in salute, sono simbionti o commensali. Questa barriera assolve a due funzioni. Presidia l’ingresso nell’organismo evitando l’entrata dei patogeni e aiuta il compito del sistema immunitario che risulta molto più sollecitato e in equilibrio dinamico.

Alimentazione

In ogni paese del mondo, le carenze nutrizionali sono in assoluto la causa più comune dell’indebolimento delle difese dell’organismo, la mancanza di anche un solo nutriente può infatti danneggiare seriamente il sistema immunitario. Questo aspetto interessa non soltanto gli individui che vivono in condizioni precarie, ma anche le popolazioni più ricche, che consumano alimenti ad alto contenuto calorico ma povero di nutrienti. In questo modo, la sovralimentazione si trasforma spesso in malnutrizione. Tutti gli alimenti che ingeriamo, soprattutto quelli adulterati, inquinati, raffinati, pieni di additivi alimentari, influiscono profondamente sulla nostra immunità naturale e acquisita. Per ovviare a questo problema molti cibi sarebbero da evitare come, ad esempio, la carne in eccesso specie quella di animali trattati con ormoni e antibiotici, le bevande zuccherate, i cereali raffinati e i latticini in eccesso e così via. Tutti questi cibi, oltre a contribuire a una iperacidificazione dell’organismo, creano anche uno squilibrio ormonale, metabolico e immunitario.

I danni da inquinamento ambientale

Per decenni gli scienziati hanno studiato l’inquinamento dell’aria, dell’acqua e del terreno, ma solo negli ultimi anni la loro attenzione si è rivolta sull’inquinamento degli individui stessi. I vari contaminanti si accumulano nei nostri tessuti e il loro numero sale ogni anno, così che varie centinai di sostanze tossiche, tra le quali diversi metalli pesanti, danneggiano il nostro sistema immunitario. Correggere gli stili di vita non idonei, rappresenta il punto di partenza per ritrovare il benessere. Lo stesso Ippocrate, considerato il padre della medicina occidentale, era convinto che la salute del corpo e della mente non potesse prescindere da una serie di elementi in equilibrio come il luogo in cui viviamo, il cibo che mangiamo, il movimento fisico che facciamo (consono all’età), l’acqua che beviamo. Ciò che risalta, comunque, dalla sua dottrina è il concetto di equilibrio e di armonia molto simile alle leggi orientali dello Yin e dello Yang, concetto che la nostra civiltà ha gradualmente perduto in favore di un meccanicismo esasperato e di un efficientismo che ignora il tutto per occuparsi acriticamente delle singole parti.

Ritrovare le buone abitudini

Dobbiamo convenire che le buone abitudini devono cominciare molto presto sin dalla fase neonatale, prediligendo specialmente l’allattamento materno a quello artificiale. Infatti, il latte materno garantisce al bambino tutte le sostanze indispensabili e nelle giuste proporzioni, a cominciare dal colostro. Inoltre non si deve aver fretta di svezzare il proprio bambino, soprattutto con cibi di origine animale, evitando, comunque, gli eccessi: di latticini, grossi produttori di muco a livello di tutte le mucose, eccesso di zuccheri, che tendono a squilibrare il sistema ormonale e provocare sovrappeso, specialmente quelli artificiali e confezionati (merendine, dolciumi, bibite ecc.).

Salvaguardare il sistema immunitario è facile e difficile allo stesso tempo: facile perché la natura ci ha sempre indicato le vie più semplici e le condizioni idonee per raggiungere e mantenere la salute. Il difficile è che noi le ignoriamo sistematicamente.

Cosa rafforza il sistema immunitario

  • Evitare il ricorso compulsivo e prolungato ai farmaci, da banco e non, per qualsiasi tipo di dolore o problema;
  • allattamento al seno prolungato, buone abitudini alimentari sin dalla più tenera età, dieta con larghissimo uso di frutta e verdura fresca, cruda e biologica;
  • attività fisica;
  • equilibrio emozionale;
  • integrazione di micronutrienti (vitamine, selenio, zinco, glutatione) e di funghi medicinali che attivano le difese;
  • corretta esposizione al sole per sintetizzare al meglio l’importantissima vitamina D.

L’importanza della vitamina D

La sua carenza è molto più diffusa di quanto si possa pensare dal momento che, ormai, la nostra vita si svolge al chiuso di stanze, uffici, fabbriche che hanno, come sorgente luminosa, solo la luce elettrica e non quella solare, unico importante fattore di produzione e attivazione di tale vitamina. Ma anche durante la primavera-estate la situazione non migliora di molto in quanto, oltre a passare la vita in luoghi chiusi, quando ci esponiamo al sole, ci cospargiamo di creme solari che inibiscono l’assorbimento della quasi totalità dei raggi UV credendo, immotivatamente, che il sole sia nocivo e rappresenti la causa del melanoma, fatto che non ha supporti scientifici validi se non in soggetti particolarmente predisposti. Per ovviare, comunque, a questa remota possibilità esiste una ragionevole via di mezzo: esporsi al sole senza protezione per almeno 20-30 minuti e poi cospargersi tranquillamente con le creme e filtri solari. In questo modo abbiamo la certezza di aver fatto un adeguato approvvigionamento quotidiano di vitamina D ma non ci esporremo ad altri, pur ipotetici, fattori di rischio. Alcuni ricercatori affermano che la stagione autunno-invernale, con la sua carenza di raggi solari, sia la causa più importante di malattie stagionali, legate a una minore esposizione solare, soprattutto nelle regioni e paesi del Nord.

Sintomi di un sistema immunitario basso

  • Stanchezza fisica e mentale;
  • gocciolamento nasale;
  • infezioni alla gola, herpes labiale, vescicole febbrili;
  • linfonodi ingrossati;
  • lesioni che impiegano molto tempo a guarire;
  • tendenza a contrarre facilmente l’influenza o raffreddori;
  • gengive infiammate o sanguinanti;
  • lento recupero da raffreddori o influenza ecc.

Se soffrite di infezioni ricorrenti, sarete già consapevoli di quanto sia importante l’efficienza del sistema immunitario. Lo stesso individuo può talvolta soffrire contemporaneamente di iper e ipoimmunità, poiché le allergie croniche o l’assunzione continua di farmaci come il prednisone possono interferire con la capacità dell’organismo di combattere le infezioni.

Rafforzare le difese immunitarie è il primo passo

In primo luogo, dovete esaminare il vostro stile di vita per individuare la presenza di fattori che possono interferire con la capacità dell’organismo di combattere le malattie. Alcuni dei principali fattori sono elencati di seguito:

  • stress intenso e continuo;
  • consumo eccessivo di zuccheri semplici;
  • disbiosi, ovvero proliferazione din organismi dannosi, specialmente lieviti (come candida) nel tratto intestinale;
  • abuso di alcolici;
  • esposizione a tossine ambientali;
  • fumo;
  • obesità;
  • sedentarietà;
  • allergie e intolleranze alimentari.

 

Bibliografia ed altre fonti
  1. “Tutto il corpo in piena salute” di Michael T. Murray, Edizioni Red 2002;
  2. “Lunga vita al sistema immunitario” di Paolo Giordo, Scienza e Conoscenza n. 50;
  3. “Manuale di Nutripuntura Fisiologia e informazione cellulare” di Patrick Vèret e Yvonne Parquer, Edizione Tecniche Nuove 2007.
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Nota bene:
La biorisonanza energetica quantistica non si sostituisce alla medicina convenzionale.

Le informazioni qui riportate sono solo a titolo informativo, non sono riferibili né a prescrizioni né a consigli medici.

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