Bambini: malattie e infezioni comuni. Come prevenirle e aiutare il sistema immunitario con i rimedi naturali più efficaci

Luigina Bernardi 10 settembre 2013 Articoli

Raffreddori, laringiti, faringiti, tracheiti, mal di gola, tosse, influenza, febbre, ecc, come possiamo aiutare i bambini e il loro sistema immunitario prima dell’inverno e delle epidemie scolastiche? Gli antibiotici quando sono utili? L’abuso di antibiotici cosa può provocare? L’alimentazione quanto è importante? Il sistema immunitario a che età si forma? Tutte queste informazioni e molte altre le trovi se leggi questo articolo.

Introduzione

malattie bambini

I bambini, soprattutto nel periodo invernale e nel periodo scolastico di socializzazione, tendono notoriamente ad ammalarsi ripetutamente. Se è pur vero che essi hanno un sistema immunitario in formazione, che arriva al completamento, almeno parziale, attorno ai sette anni, va comunque sfatato il mito del “bambino fragile di gola o di polmoni”. Infatti, salvo rare situazione ereditarie e costituzionali e salvo i bambini che piccolissimi sono diventati così, i bambini in età scolare tenderebbero a reagire bene a virus e batteri. La debilità dei bambini di oggi è dovuta ad una serie di atteggiamenti scorretti dal punto di vista terapeutico ed alimentare.

Come aiutare il sistema immunitario a formarsi

Riequilibrando la dieta e riparando i danni provocati da scorrette terapie, le persone tornano capaci di difendersi egregiamente da tutte le comuni patologie. E’ utile dunque citare alcuni esempi pratici per spiegare quanto detto, rimarcando i danni dell’abuso degli antibiotici, dell’alimentazione scorretta, delle intolleranze alimentari e delle disfunzioni intestinali. Se nonostante tutte le precauzioni di vita e di alimentazione il bambino tende ad ammalarsi con grande frequenza dovranno essere fatti degli accertamenti, in particolare il dosaggio delle immunoglobine, per verificare una eventuale carenza immunologica congenita o acquisita. Importante anche è sempre valutare il test per l’epstein Barr virus (o Mononucleosi infettiva), patologia che, una volta contratta, per lungo tempo presenta una spiccata debilità immunologica.

Nonostante le raccomandazioni in senso contrario anche a livello dei media, la società attuale, utilizza l’antibiotico praticamente in qualsiasi situazione di febbre, dimenticando che la febbre è solo un sintomo ed esprime la reazione di un individuo verso alcuni agenti che lo hanno aggredito.

L’antibiotico è un’ottima arma e in molte occasioni può essere utilizzato efficacemente, ma va ricordato che esso agisce solo sui batteri e sulle patologie che derivano dalla loro azione (polmoniti, broncopolmoniti, tonsilliti batteriche), non agisce assolutamente sui virus, che sono invece la causa prevalente delle malattie ricorrenti dei bambini (raffreddori, tracheiti, laringiti, faringiti, eccetera, anche con febbre).

In compenso la stanchezza intensa e la debilitazione dopo l’influenza possono invece essere state causate dall’antibiotico stesso, che ha alterato la normale flora microbica intestinale, riducendo inoltre la sua capacità difensiva verso altre eventuali infezioni. Un bellissimo lavoro inglese sulle malattie da raffreddamento dei bambini precisa che tra due gruppi di bambini si è fatta una distinzione trattando, in caso di malattia, un gruppo sistematicamente con gli usuali antibiotici, il secondo gruppo solo con antifebbre, in caso di effettiva necessità, lasciando che l’infezione e la malattia seguissero il loro corso naturale; questo per tutta una stagione invernale. L’anno successivo i bambini trattati con antibiotici si sono riammalati con la stessa frequenza delle stesse malattie, mentre quelli non trattati hanno dimezzato le loro malattie.

L’uso di antibiotici impedisce la formazione del sistema immunitario

Gran parte delle persone che si rivolgono al medico per problemi di raffreddamento ripetuto hanno nella loro storia episodi di gastroenteriti infantili, oppure di parassitosi intestinali, o di alcune intolleranze alimentari, o ancora dei fenomeni di stipsi notevole. L’intestino, con i suoi noduli linfatici associati alle mucose, il famoso sistema MALT, è di fondamentale importanza per lo sviluppo e il mantenimento dell’immunità e della capacità difensiva dell’individuo. Ogni antibiotico assunto altera questa funzione intestinale, per cui il mantenimento di una corretta flora intestinale è fondamentale per una buona reattività immunologica. In qualsiasi situazione in cui si assumono antibiotici è necessario integrare l’alimentazione con vitamine del gruppo B, vitamina C, e con bioflavonoidi, ma soprattutto con fermenti lattici vivi che vanno presi lontano dai pasti ed almeno per 7-8 giorni oltre il tempo di assunzione degli antibiotici.

L’alimentazione contiene già antibiotici

E’ opportuno ricordare che purtroppo alcuni antibiotici, a livelli bassi ma rintracciabili, li assumiamo ugualmente nei cibi conservati o nei cibi derivanti da colture o allevamenti in cui si fa uso di antibiotici. Gli animali domestici, dal pollo al maiale, sono sempre trattati con antibiotici che tra l’altro li fanno ingrassare di più e più rapidamente. Inoltre, vitamine utilissime vanno disperse dall’alimentazione con la conservazione dei cibi. Molti individui, un tempo “fragili” di gola, o di naso, o di polmoni che non hanno più subito un raffreddore o altro, hanno semplicemente mantenuto un’integrazione di vitamine e oligoelementi costante quali vitamina C, D, A, bioflavonoidi, zinco, ecc. L’argomento alimentazione è molto importante.

Le intolleranze alimentari

Nei bambini è particolarmente importante la ricerca delle intolleranze alimentari . Non si tratta di vere e proprie allergie alimentari (tipo l’orticaria dopo le fragole), infatti non danno segno di allergia vera e propria a livello delle analisi di laboratorio. L’intolleranza è avvertita a livello generale, con sintomi molto simili a quelli allergici. In presenza di una intolleranza alimentare si sviluppano delle reazioni infiammatorie che si accumulano nel corso del tempo come se si trattasse di un lento avvelenamento dell’organismo.

Le intolleranze alimentari si possono sviluppare verso qualunque tipo di alimento (in italia le più frequenti sono per farina, latte, olio di semi e lieviti) e verso i contaminanti dei cibi, per cui una persona, senza rendersene conto, continua a mangiare pane e le circa 1300 sostanze chimiche presenti nel pane continuano a nuocerli.

I sintomi più frequenti

Uno dei sintomi più frequenti di questa situazione nel bambino è il classico catarrino fastidioso in gola che c’è sempre anche se il medico non sente niente all’auscultazione, ma che “giustifica” comunque l’assunzione dannosissima di antibiotici o addirittura di cortisonici.

Il trattamento di queste forme avviene attraverso l’identificazione delle intolleranze esistente e l’impostazione di una dieta di rotazione, che consente quindi al sistema immunitario della persona di tornare a valori di efficienza e di corretto funzionamento. La comprensione di questo fenomeno consente nella quasi totalità dei casi di curare questa tendenza patologica alla malattia e di spiegare il perché alcune persone sono fragili e non resistenti al freddo. Un integrazione vitaminica è essenziale nel bambino di oggi.

Disturbi respiratori da inquinamento

Un ruolo importantissimo nelle malattie dei bambini gioca anche l’inquinamento. Le componenti dell’inquinamento (polveri sottili e gas) mettono a dura prova l’organismo di anziani e bambini, anche se il pericolo riguarda tutti. Le polveri sottili sono un nemico invisibile che incombe su di noi e attorno a noi, nell’aria che respiriamo. Una miscela di particelle solide e liquide con un diametro piccolissimo, inferiore a 10 micron, individuabili solo al microscopio elettronico.

Sono in gran parte prodotte da auto, impianti di riscaldamento e industriali. E la ricerca scientifica comincia solo ora a mostrare con chiarezza i danni che provocano al nostro organismo. Uno studio sugli effetti dell’inquinamento atmosferico, nel periodo condotto in 15 città italiane, ha concluso che le polveri sottili miste ad altri inquinanti atmosferici fanno solo ammalare, ma anche morire. Le stime attribuiscono alle sostanze prese in esame un numero considerevole di decessi per cause cardiovascolari e respiratorie. La principale fonte di inquinamento urbano è il traffico, che in assenza di vento e pioggia fa ristagnare le sostanze inquinanti. Sono le particelle ultrafini prodotte dalla combustione di benzina e soprattutto dal gasolio dei motori diesel, il maggiore pericolo per la salute. Il particolato urbano contiene molte sostanze tossiche nocive. Le particelle di dimensioni maggiori sono bloccate dal naso o nelle vie respiratorie superiori, le più piccole raggiungono le parti profonde dei polmoni causando danni nel breve e nel lungo periodo, come evidenziano molti studi epidemiologici. Se le fasi acute di inquinamento, i picchi, peggiorano le condizioni di un fisico già debilitato, l’esposizione prolungata può produrre effetti che si manifestano magari sulla distanza anche in soggetti sani.

Complesso è valutare, per esempio, l’insorgere di tumori polmonari legati alle particelle killer. Effetti distribuiti nell’arco di decenni ma l’aumento di rischio di cancro al polmone nelle popolazioni urbane si calcola sia del 30 per cento. Chi vive nelle aree urbane è in continuo contatto con nemici invisibili, tra i quali in particolare il benzene, un idrocarburo altamente volatile delle benzine senza piombo.

Questo problema in Italia è minore che in altri paesi da quando è stata ridotta questa sostanza alla fine degli anni 90. un recente documento dell’OMS (Organizzazione Mondiale Sanità’) ha preso in esame una serie di effetti patologici, non solo respiratori, da polveri sottili nei bambini. Le particelle inquinanti si depositano in modo particolare nelle vie respiratorie di calibro più stretto, che intrappolano più facilmente le particelle inquinanti: le mucose si irritano, aumentano le malattie respiratorie croniche (catarro e tosse) e le crisi asmatiche in chi è già affetto da asma. Ci sono anche prove convincenti raccolte da numerose indagini che l’inquinamento influisce negativamente sullo sviluppo della capacità polmonare nei bambini tra i 5 e gli 11 anni.

Integratori che possono aiutare

Probiotici per bambini

Numerose pubblicazioni scientifiche hanno dimostrato la capacità dei probiotici di sviluppare difese immunitarie nei confronti delle patologie di tipo respiratorio (rappresentate da sinusiti, tonsilliti, otiti, bronchiti, polmoniti) o, per lo meno, di ridurne la gravità. I probiotici sono infatti in grado di aumentare, a livello della mucosa delle vie respiratorie, la produzione di un particolare tipo di immunoglobine, le IgA: si tratta di anticorpi prodotti dal tessuto linfatico presente nelle mucose del tratto respiratorio (ma anche di quello digerente), che rappresentano una prima difesa contro le infezioni. Va ricordato che la maggior parte dei microbi penetra all’interno dell’organismo proprio attraverso gli unici due apparati che mettono in comunicazione l’interno con l’esterno, e cioè il digerente ed il respiratorio. L’assunzione regolare di probiotici ai bambini che frequentano l’asilo nido o la scuola materna riduce in modo significativo l’incidenza e la gravità delle infezione respiratorie, diminuendo la ricorrenza degli episodi febbrili e l’uso di antibiotici.

Propoli

Un’altra possibilità è l’uso della propoli che va presa all’inizio di qualsiasi forma infettiva per stimolare le capacità difensive dell’organismo e anche per la sua intrinseca azione antibiotica naturale. In caso di mal di gola o di tonsille, la propoli per spennellature locali e anche per fare dei gargarismi durante il giorno. Un prodotto evoluto in questo senso è la propoli decerata e non alcolica Epid particolarmente indicata per i bambini.

Rame

Il Rame è un potente stimolante delle difese individuali e in fase iniziale accentua subito queste differenze, stimolando per esempio l’eliminazione del catarro. Per questo motivo può accadere, soprattutto ai bambini, di prendere Rame e non essendo capaci di espettorare il catarro prodotto lo si deglutisce; questo irrita lo stomaco e può determinare dopo un po’ senso di nausea e a volte il vomito del catarro. Taleo fenomeno è frequente con gli oligoelementi ma può essere evitato mescolando gli oligoelementi a cibo o bevande.

Vitamina C e Vitamina A o Betacarotene

Come già accennato, nei bambini è fondamentale l’uso, anche continuativo, almeno per tutto il periodo invernale delle vitamine citate.

Identificare i problemi è il primo passo

Quando la nostra automobile non funziona come dovrebbe, la portiamo in officina per farla riparare e descriviamo il problema al meccanico nel modo più chiaro possibile, riferendo per esempio che fatica a mettersi in moto quando fa freddo o che il motore fa uno strano rumore. Il meccanico a sua volta la esamina con un dispositivo appositamente studiato per rilevarne le prestazioni, grazie al quale potrebbe risultare che la miscela di gas e ossigeno è troppo ricca, che la quantità di gas di scarico è eccessiva o che l’accensione è compromessa da un cavo elettrico logoro. La riparazione si baserà quindi sui risultati dei test e, anche, sul denaro che siamo disposti a spendere.

La messa a punto del corpo umano funziona pressoché nello stesso modo. Il primo passo consiste nell’identificazione dei punti deboli, per esempio con un check up completo quantistico , quindi vengono valutate le diverse possibilità per la risoluzione dei problemi e si opta per il rimedio che offre i risultati migliori (tramite test dei prodotti).

L’individualità biochimica

Tutti gli esseri umani hanno in comune la stessa costituzione fisica di base (organi interni, trasmissione elettrica degli impulsi, parti del corpo); le medesime sostanze chimiche circolano nei vasi sanguigni, scatenando innumerevoli processi metabolici. Anche i cinque sensi funzionano all’incirca nello stesso modo: l’intensità dei sensi può essere maggiore o minore, ma di norma tutti gli esseri umani sono in grado di distinguere tra cibi dolci e salati, percepire i diversi ritmi della musica e apprezzare le sfumature di un tramonto. Nel contempo, tuttavia, ogni persona è unica. Uno dei maggiori biologi del ventesimo secolo, Roger Williams, ha coniato l’espressione individualità biochimica. Le caratteristiche biochimiche sono assolutamente uniche in ciascun essere umano e ne determinano la personalità e le modalità di interazione con il mondo circostante.

L’individualità biochimica nasce da una combinazione tra i geni dell’individuo e l’ambiente in cui questi vive (natura e alimentazione); questi fattori svolgono un ruolo fondamentale per lo stato di salute e i disturbi a cui siamo soggetti.

Ecco perché un rimedio che funziona perfettamente per qualcuno, per un altro potrebbe addirittura peggiorare la situazione (in quanto non adatto).

Ma quali sono le soluzioni per ritrovare il benessere

La chiave di volta per ritrovare il benessere e riportare l’equilibrio è “olistica”, grazie al check up di medicina quantistica si può scoprire, in dettaglio, la o le cause del problema, i punti deboli, e definire un profilo completo sullo stato psicofisico della persona.

Il check up inoltre risulta importante per individuare il rischio di patologie nascenti o di predisposizione genetica, correggere le informazioni scorrette che creano squilibrio e testare i rimedi naturali più adatti alla chimica della persona. Ogni organismo produce una sua chimica, i sintomi sono diversi da persona a persona, come lo squilibrio di informazione dei meridiani e del sistema endocrino e molto altro.

Nei bambini avere un profilo di come funziona il suo sistema immunitario, e considerato che il bambino verso i sette anni non lo ha ancora completamente formato, serve ad aiutarlo e dovrebbe essere la prima cosa da fare.

La valutazione serve ad individuare i suoi punti deboli: polmoni, bronchi, laringe, orecchio, denti, intestino ecc.., in questo modo lo si può veramente aiutare.

La terapia conseguente viene effettuata da operatori esperti in medicina quantistica e biorisonanza, poiché con questo metodo è possibile agire riequilibrando gli organi interessati, disperdere i sovraccarichi energetici, calmare la mente, tranquillizzare in generale tutto il corpo.

Nutripuntura, l’agopuntura senza aghi

Con la Nutripuntura ci poniamo l’obiettivo di fornire quelle informazioni che sono presenti nel corpo umano di ogni individuo già fin dalla nascita e che, per un motivo o un altro, si sono perse nel corso della vita di ognuno di noi.

Ecco dunque, noi facciamo in modo di nutrire nuovamente l’organismo umano offrendo appunto un nutrimento endocellulare, fornendo quindi quelle informazioni che ha perso.

La Nutripuntura si compone di 38 informazioni endocellulari, o mini-pasticche (assunte per via orale e da masticare secondo le sequenze stabilite per due-tre volte al giorno), e il compito affidatogli è proprio quello di fornire direttamente all’organo carente, o ad un settore specifico, le informazioni elettromagnetiche di cui prima e necessarie per attivare, o riattivare, l’autoregolazione naturale.

La loro efficacia, che è precisa come quella degli aghi in agopuntura – ecco perché si chiama Nutripuntura – è immediata per i settori e gli organi che si vogliono andare a sostenere.

L’originalità della Nutripuntura, che la distingue dall’omeo “patia” o dall’organo “terapia”, è che la sua azione non è contro un sintomo o una patologia, ma va a favore delle correnti che regolano la salute dell’organismo.

Favorendo il flusso di un meridiano permette di rinforzare in qualsiasi momento un settore in difficoltà, senza dover attendere un segnale d’allarme (patologia) da parte dell’organismo: agisce preventivamente a sostegno della vita cellulare.

Integratori

Anche in questo caso vengono valutate le carenze  o gli eccessi, e solo in questo modo si può intervenire consigliando i più adatti.

Informazioni e contatti

Per maggiori informazioni e/o per prenotare il tuo check up quantistico contattaci via email oppure ai numeri: 049.8910706 (Segreteria) • Mobile: 335.6745856 (Luigina Bernardi).

Gli orari della segreteria sono: lunedì – venerdì ore 9:00 – 12:00, 14:30 – 19:00; sabato ore 9:00 – 19:00. Saremo lieti di aiutarti.

L’operatore olistico in Bioenergetica che esegue il Check Up e il riequilibrio energetico è Luigina Bernardi, iscritta all’associazione S.I.A.F. nel registro professionale di Operatore Olistico con codice n. VE1785P-OP .

Bibliografia

  1. Patrick Vèret, Yvonne Parquer, 2007, “Manuale di Nutripuntura Fisiologia e informazione cellulare” , Ed. Tecniche Nuove, p. 240-241;
  2. Michael T. Murray, 2002, “ Tutto il corpo in piena salute” , Edizioni Red;
  3. Prof. Ivo Bianchi, 2011, “Manuale Pratico – medicina integrativa vol. 1”, Mos Maiorum Edizioni.

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