Pancia gonfia: le cause e le soluzioni più efficaci per risolvere il problema

Quali sono le cause della pancia gonfia? E l’eccessiva aria nella pancia (detta anche meteorismo)? Intolleranze alimentari, colite, eccesso di cibo, cibo non adatto e mangiato in fretta, stress, ansia, alcune condizioni in particolari stati della vita (menopausa, gravidanza) quanto influiscono? E, infine, perché è cosi difficile risolvere il problema della pancia gonfia? In questo articolo trovi le risposte a tutte queste domande e molto altro ancora.

I sintomi della pancia gonfia

Avere la pancia gonfia è un problema comune a molte persone, in prevalenza donne, una condizione che provoca un notevole disagio: si ha la spiacevole sensazione di un addome innaturalmente gonfio, condizione che che rende fastidioso – in alcuni casi insopportabile- stare in posizione seduta e Indossare abiti attillati.

Molte persone che vengono nel mio studio mi dicono di aver provato veramente di tutto: dal masticare lentamente al bere più acqua; dalle più svariate diete e rimedi consigliati dai vari siti internet o da riviste agli esercizi per gli addominali – senza peraltro ottenere risultati.

Ma quasi sempre l’assenza di risultati, produce una delusione che prende il sopravvento, scoraggiandoli.

Molti sono i casi e le richieste per questo malessere, il disagio che ne determina è importante, sia sul piano fisico, sia su quello psicologico.

I vari tipi di pancia gonfia

Meteorismo: eccessiva aria nella pancia

Si manifesta con un gonfiore abbastanza violento, con una sensazione di pesantezza e tensione dolorosa dell’addome, le persone che soffrono di questo disturbo generalmente presentano anche stitichezza, difficoltà digestive, coliti e aerofagia (involontaria deglutizione di aria).

Le cause possono essere legate a:

  • alterazione della flora batterica che provoca fermentazioni;
  • cattiva funzionalità del fegato;
  • tipo di alimenti ingeriti.

Se il gonfiore aumenta dopo i pasti c’è da fare attenzione a determinati alimenti che aumentano la produzione di gas, quali: cavoli, cipolle, broccoli, cavolfiori, cetrioli, peperoni, zuccheri raffinati, alcolici, bevande gasate, latte e formaggi, legumi, pane e pasta integrali.

Pancia gonfia e intolleranze alimentari

I dati scientifici più recenti hanno chiarito che esiste uno stretto rapporto tra alimentazione e infiammazione; i fenomeni di intolleranza alimentare sono dovuti principalmente a una specie di fenomeno di accumulo, come se si trattasse di un avvelenamento progressivo, e sono quindi differenti da quelli tipici delle allergie alimentari in cui la risposta patologica si evidenzia nel giro di pochi minuti dall’ingestione dell’alimento responsabile.

La reazione di intolleranza viene facilmente trascurata perché somiglia, per certi aspetti, ad un lento avvelenamento.

In pratica l’organismo riconosce il “nemico”, lo “tiene d’occhio” cercando di limitare i danni, e “scoppia” solo se l’introduzione dell’alimento prosegue fino a oltrepassare le possibilità di controllo dell’individuo.

Le intolleranze alimentari possono causare una serie di sintomi, talvolta diversi, ma legati a una causa infiammatoria immunologica.

I sintomi più comuni:

  • Sistema nervoso centrale: mal di testa, emicranie, sonnolenza, stanchezza, difficoltà di concentrazione, ansia, insonnia.
  • Apparato gastrointestinale: diarrea, crampi, coliche, dolori addominali, gonfiore, nausea, colite, infiammazioni intestinali croniche ecc.
  • Apparato respiratorio: muco, difficoltà di respirazione, tosse, asma, sinusite, rinite.
  • Pelle: prurito, psoriasi, acne, orticaria ecc.
  • Sistema circolatorio: infiammazioni venose, palpitazioni, aritmie.
  • Articolazioni e muscoli: spasmi, crampi muscolari, artrite, fibromialgia ecc.
  • Apparato genito-urinario: candida, infiammazioni vaginali, minzioni frequenti e dolorose.
  • Apparato uditivo: ronzio, sensibilità ai suoni, perdita d’udito ecc.

Gli alimenti che, generalmente, creano più intolleranze alimentari sono: latte vaccino, grano, glutine, olio d’oliva, uova, pomodoro, lieviti.

Pancia gonfia e dura in gravidanza

In gravidanza la pancia subisce continui mutamenti fin dalle prime settimane e si può avere sia una sensazione di pancia gonfia, sia una sensazione di pancia dura.

Bisogna comunque distinguere tra le varie fasi della gravidanza, perché nelle prime settimane, e anche nei primi mesi, la pancia non subisce mutamenti visibili e quindi è anche difficile avvertire la sensazione di pancia dura, mentre è piuttosto frequente la sensazione di avere la pancia gonfia.

In genere a partire dal quinto mese di gravidanza si può avere una sensazione di pancia dura, che è molto diversa dalla sensazione di pancia gonfia.

Quindi se durante le prime settimane e i primi mesi di gravidanza si avverte una pancia gonfia, ciò è normale, perché il corpo femminile ha subito dei grossi mutamenti a partire dal concepimento, mutamenti soprattutto ormonali, che si riflettono su tutto l’organismo, per favorire l’annidamento dell’embrione, il rilassamento dell’utero, l’apporto nutritivo al feto, preparare il seno all’allattamento ecc.

Tutto ciò può avere effetti anche sull’apparato digerente e sull’intestino, con la conseguenza, soprattutto nel primo trimestre, di avere la pancia gonfia e talvolta nausea e vomito e un senso di repulsione per certi cibi e odori.

La sensazione di pancia dura si può iniziare ad avvertire in genere dal quinto mese, quando ormai l’utero è molto più grande e il feto quasi completamente formato e in continua crescita.

La pancia dura è una sensazione di tensione, come se la pancia tirasse in avanti e si indurisse tutta. È un fenomeno che compare in genere quando si è particolarmente stanche, quando si è avuta una giornata pesante in cui non si è potuto riposare, quando si è passato molto tempo in piedi.

La pancia dura in realtà è una forma di contrazione dell’utero, una contrazione non dolorosa che, se occasionale, non deve preoccupare, ma è un campanello d’allarme che indica che è ora di fermarsi e di riposare.

Basta infatti sdraiarsi un po’ e fermare ogni attività per permettere all’utero di rilassarsi e in genere già dopo mezzora la sensazione di pancia dura sparisce.

Pancia gonfia in menopausa

Durante la menopausa capita spesso di avere la pancia gonfia e ciò è un fenomeno considerato normale e che comunque si può evitare con alcuni semplici accorgimenti.

La menopausa è una fase molto particolare nella vita di una donna, un periodo che, a partire in genere dai cinquant’anni, porta con sé una serie di mutamenti, soprattutto a livello ormonale, che si riflettono sul fisico e anche sulla mente.

In menopausa il corpo della donna riduce la produzione di ormoni femminili poiché la donna esce dal proprio periodo fertile e come conseguenza si può avere un mutamento soprattutto nel metabolismo, con conseguente riduzione del consumo di energia e un possibile aumento del tessuto adiposo soprattutto sulla pancia.

Quindi la sensazione di pancia gonfia in menopausa è dovuta principalmente ad un diverso tipo di metabolismo, con conseguenze sui processi digestivi che possono provocare gonfiore addominale.

Inoltre lo stato psicologico della donna in menopausa può essere un po’ fragile e la donna può sentire il bisogno di mangiare di più o di mangiare più cose dolci, cibi “gratificanti” che le diano un senso di protezione.

Questo comporta quindi che in molti casi durante la menopausa si mangi di più e anche questo può essere uno dei motivi della pancia gonfia.

Cosa fare quindi per evitare la pancia gonfia in menopausa?

Per prima cosa bisogna fare attenzione alla propria dieta, non esagerare con i dolci e i cibi troppo grassi, evitare di mangiare fuori dai pasti, a meno che non si faccia uno spuntino salutare con della frutta di stagione o uno yogurt (intolleranze permettendo).

Bisogna cercare di mangiare porzioni piuttosto piccole, cibi cotti in maniera naturale, senza troppi condimenti.

Inoltre in menopausa, e non solo per eliminare la pancia gonfia, ma anche per consumare le calorie in eccesso, è bene fare regolarmente esercizio fisico: camminare fa benissimo sempre, basta anche una mezzora al giorno per stimolare il metabolismo, migliorare l’umore e allentare le tensioni.

Se poi si ha la possibilità di fare ginnastica per tenere tonici e allungati i muscoli, oppure di andare in bicicletta o di fare nuoto è ancora più vantaggioso per ridurre i disagi della pancia gonfia in menopausa e per migliorare la propria condizione psicofisica in generale.

Colite e pancia gonfia

La colite è sicuramente una delle cause della pancia gonfia più frequenti, poiché questa patologia interessa una parte dell’intestino, ovvero il colon (si parla spesso infatti anche di sindrome da colon irritabile) che subisce un’infiammazione, provocando stitichezza o diarrea e la pancia gonfia.

Nel colon, che è la parte finale dell’intestino, arriva il cibo nella fase conclusiva della digestione, quindi quando ormai è trasformato per lo più in liquidi che si trasformano ulteriormente grazie alla presenza della flora batterica e che vengono infine espulsi e trasformati in feci per mezzo delle contrazioni delle pareti del colon.

Il colon è quindi pieno di terminazioni nervose che possono essere particolarmente sensibili anche agli impulsi che derivano dalla psiche e, quindi, stati di tensione emotiva, collera e ansia possono causare una contrazione anomala delle pareti del colon che viene così a provocare anomalie quali stitichezza, diarrea e pancia gonfia.

Anche la pancia gonfia causata da colite è da curare principalmente con la dieta ma abbinata anche a una particolare cura del proprio stato psichico ed emotivo, perché un’alimentazione sbagliata combinata a una serie di tensioni psicofisiche possono causare pancia gonfia per lunghi periodi.

Ed è risaputo che una continua sensazione di disagio e di dolore causato dalla pancia gonfia possono generare una frustrazione che finisce per aumentare ulteriormente le tensioni invece di lenirle.

Quindi a chi soffre di pancia gonfia e di colite si consiglia di seguire una dieta leggera e bilanciata e di fare molto movimento: anche una semplice passeggiata al giorno è suffciente per distendere la mente, allentare le tensioni e migliorare l’umore.

Se poi si ha la possibilità di praticare regolarmente uno sport, sarà più facile migliorare anche il metabolismo e la digestione, favorendo quindi la riduzione del problema.

Le cause emozionali: l’intestino, il secondo cervello

Il legame simbolico di questi due organi porta alla luce aspetti affascinanti che fanno comprendere l’insorgenza di disturbi e problematiche.

Se osservassimo cervello ed intestino potremmo rimanere facilmente colpiti dalla grande somiglianza delle loro strutture, ma se andassimo a valutare la loro funzionalità potremmo rimanerne sbalorditi: entrambi assimilano informazioni estremamente importanti per l’organismo e producono degli scarti, le feci ed i pensieri.

Come affermava Paracelso: “Ciò che sta in basso è in alto e ciò che è in alto è anche in basso”.

L’intestino è il luogo oscuro, considerato spesso come luogo degli inferi, è un posto dove si materializza il grande progetto alchemico: il cibo diventa energia vitale, diventa vita.

In questo infinito labirinto avviene un grande rituale di purificazione, i rifiuti organici vengono espulsi ma anche tutto quello che a livello psichico risulta “indigeribile”.

Il labirinto è l’archetipo dell’oscurità e nell’ombra e nelle tenebre risiedono gli istinti più vergognosi come nell’intestino hanno sede le pulsioni trasgressive.

Diversi possono essere i problemi legati a questo organo, ma quelli più diffusi sono sicuramente stipsi e colite.

Stipsi

Rappresenta senza dubbio la difficoltà a separarsi da alcuni aspetti che, pur non essendo più necessari, vengono considerati “preziosi”; trattengo lo sporco al mio interno così da illudermi che non ci sia, che non faccia parte di me.

È una difesa verso situazioni o vissuti che “devono” essere negati.

Colite

Si riferisce a diversi aspetti mantenendo dei tratti comuni.

La colite spastica colpisce gli ansiosi con pancia gonfia e dolorante e si manifesta facilmente in situazioni di particolare disagio quali esami, viaggi…

La colite con crampi indica un “tira e molla” dall’interno all’esterno e viceversa; una parte di noi vorrebbe eliminare le scorie mentre l’altra si comporta nel senso opposto.

La colite con diarrea identifica l’urgenza di espellere, mandar via qualcosa di inaccettabile.

Infine la colite con aria, con i suoi caratteristici suoni, indica un’aggressività trattenuta; manifesta in questo modo il suo dissenso.

È noto che il nervosismo, l’apprensione, l’ansia somatizzano, esprimendosi attraverso il corpo: uno dei loro tipici “bersagli” è proprio l’intestino e, più in generale, tutto l’apparato digerente (che segnala il disagio dell’individuo attraverso manifestazioni quali diarrea, ulcera, malattia da reflusso gastroesofageo ecc.).

In tutte quelle circostanze in cui è significativa la componente psicogena della pancia gonfia, è evidente che l’aiuto dovrà affiancare e riportare un riequilibrio della sfera psicoemotiva- ansia, somatizzazioni e molto altro.

 

Bibliografia e altre fonti
  1. Un’arte di Vivere, Voldben Amadeus, Edizioni Mediterranee, 2001
  2. Manuale di Nutripuntura, Patrick Véret, Yvonne Parquer Tecniche Nuove Edizioni, 2007
  3. Amarsi nella pancia, Pierre Pelizzari, Edizioni il punto d'incontro 2011
  4. Curarsi con la Naturopatia, Catia Trevisani, Ed. Enea
  5. Gruppi sanguigni e dieta, Valeria Mangani, Adolfo Panfili
 
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Nota bene:
La biorisonanza energetica quantistica non si sostituisce alla medicina convenzionale.

Le informazioni qui riportate sono solo a titolo informativo, non sono riferibili né a prescrizioni né a consigli medici.

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