La bella stagione è sinonimo di sole, vacanze e giornate all'aria aperta. Eppure, per molte persone, l'estate porta con sé anche una sensazione tutt'altro che piacevole: stanchezza improvvisa, capogiri, debolezza e quella fastidiosa impressione di non avere più energia.
C'è chi fatica a fare una passeggiata, chi deve sedersi perché vede tutto nero e chi pensa che sia soltanto il caldo. In realtà, molto spesso questi disturbi sono legati alla pressione bassa, una condizione molto frequente nei mesi estivi.
Nella maggior parte dei casi non si tratta di una malattia, ma di un segnale che il corpo ci invita ad ascoltare. Comprendere perché accade è il primo passo per affrontare il problema nel modo giusto e ritrovare il piacere di vivere l'estate con maggiore vitalità.
Quando le temperature aumentano, il nostro organismo mette in funzione sofisticati meccanismi per mantenere costante la temperatura corporea.
Uno di questi è la dilatazione dei vasi sanguigni. In questo modo il calore viene disperso più facilmente attraverso la pelle, ma la conseguenza è una diminuzione della pressione arteriosa.
Se a questo aggiungiamo la perdita di liquidi e sali minerali dovuta alla sudorazione, il cuore deve lavorare di più per garantire un adeguato afflusso di sangue al cervello e agli organi. È proprio in questo momento che possono comparire i classici sintomi della pressione bassa.
Tra i più frequenti troviamo:
Non tutte le persone reagiscono allo stesso modo. C'è chi convive con valori pressori bassi senza alcun disturbo e chi, invece, avverte un forte malessere anche con variazioni minime.
Il caldo rappresenta il principale fattore scatenante, ma spesso non è l'unico.
Bere poco, perdere molti liquidi con il sudore, saltare i pasti, seguire diete troppo restrittive o svolgere attività fisica nelle ore più calde può favorire l'ipotensione.
Anche alcune condizioni, come l'anemia, alterazioni della tiroide, l'assunzione di farmaci antipertensivi o particolari situazioni ormonali, possono contribuire ad abbassare ulteriormente la pressione.
Per questo motivo non è corretto attribuire sempre ogni episodio esclusivamente al caldo.
La pressione bassa estiva interessa soprattutto:
In queste situazioni è ancora più importante mantenere una buona idratazione e seguire le indicazioni del proprio medico.
Fortunatamente, nella maggior parte dei casi bastano alcune semplici abitudini.
Bere regolarmente durante tutta la giornata, aumentare il consumo di frutta e verdura ricche di acqua, evitare l'esposizione al sole nelle ore più calde e alzarsi lentamente dopo essere rimasti seduti o sdraiati sono piccoli gesti che possono fare una grande differenza.
Può essere utile reintegrare i sali minerali persi con la sudorazione.
È importante ricordare che ogni persona è diversa: ciò che funziona per qualcuno potrebbe non essere adatto a un altro.
Se gli episodi sono occasionali e migliorano rapidamente, nella maggior parte dei casi non destano particolare preoccupazione.
Quando invece la pressione bassa si ripresenta frequentemente, limita le normali attività quotidiane o si accompagna a perdita di coscienza, dolore al petto, difficoltà respiratoria o altri sintomi importanti, è fondamentale rivolgersi al proprio medico per individuare la causa.
Escludere eventuali patologie è sempre il primo passo.
Questa è una delle situazioni che incontro più spesso.
Molte persone arrivano nel mio studio dopo aver effettuato visite ed esami accurati. Fortunatamente non emerge alcuna patologia importante, ma la domanda rimane sempre la stessa:
"Perché ogni estate mi sento così senza energie?"
La medicina tradizionale è fondamentale per formulare diagnosi e impostare le cure quando sono necessarie. Tuttavia, il nostro organismo è un sistema complesso, nel quale alimentazione, stress, qualità del sonno, equilibrio del sistema nervoso e capacità di adattarsi ai cambiamenti ambientali possono influenzare profondamente il benessere quotidiano.
È proprio da questa osservazione nasce l'approccio della medicina integrativa.
Nel corso degli anni ho imparato che il sintomo non racconta mai tutta la storia.
Per questo, nel mio studio, affianco alle indispensabili valutazioni mediche un percorso di medicina integrativa che considera la persona nella sua globalità.
Attraverso il Check-up di medicina quantistica cerco di individuare eventuali squilibri funzionali che potrebbero contribuire alla perdita di energia e alla ridotta capacità dell'organismo di adattarsi al caldo.
Successivamente, quando lo ritengo indicato, integro il percorso con la Nutripuntura, una metodica che utilizza complessi nutrizionali specifici con l'obiettivo di favorire il riequilibrio dei sistemi di regolazione dell'organismo.
Non si tratta di sostituire la medicina tradizionale, ma di integrare le informazioni disponibili per comprendere meglio la persona e accompagnarla verso un recupero del proprio equilibrio.
In oltre trent'anni di attività ho seguito centinaia di persone che ogni estate vivevano lo stesso disagio: pressione bassa, spossatezza, vertigini e una costante sensazione di mancanza di energia.
Molti avevano già fatto tutto ciò che era giusto fare: visite mediche, esami del sangue e controlli specialistici. Fortunatamente, nella maggior parte dei casi non erano presenti patologie importanti.
Eppure il problema continuava a ripresentarsi, estate dopo estate.
Questa esperienza mi ha insegnato che il corpo raramente si esprime attraverso un solo sintomo. Molto spesso esistono piccoli squilibri che, presi singolarmente, sembrano poco significativi, ma che insieme possono ridurre la capacità dell'organismo di adattarsi al caldo e allo stress.
Il mio obiettivo non è semplicemente aiutare una persona ad aumentare temporaneamente la pressione arteriosa. Il vero traguardo è permetterle di ritrovare energia, vitalità e qualità di vita, affinché possa affrontare l'estate senza quella continua sensazione di stanchezza che spesso viene considerata, erroneamente, "normale".
Quando la persona torna a dirmi: "Quest'anno sono riuscita a godermi le vacanze senza sentirmi sempre sfinita", so che il percorso intrapreso ha contribuito a migliorare il suo benessere. Ed è questa la soddisfazione più grande del mio lavoro.
Quali sono i valori della pressione bassa?
Generalmente si parla di pressione bassa quando i valori sono inferiori a 90/60 mmHg, ma non tutte le persone con questi valori presentano sintomi.
Il caldo può far abbassare la pressione?
Sì. Le alte temperature provocano la dilatazione dei vasi sanguigni e aumentano la perdita di liquidi attraverso la sudorazione, favorendo l'ipotensione.
Cosa bere quando si ha la pressione bassa?
L'acqua è la scelta migliore. In alcune situazioni il medico può consigliare anche bevande contenenti sali minerali.
La pressione bassa provoca sempre stanchezza?
No, ma la stanchezza è uno dei sintomi più frequenti, soprattutto durante l'estate.
È possibile prevenire la pressione bassa estiva?
Nella maggior parte dei casi sì. Una corretta idratazione, un'alimentazione equilibrata, l'attenzione agli orari più caldi e uno stile di vita sano possono ridurre notevolmente il rischio di episodi di ipotensione
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