Dalla cistite interstiziale si può guarire

La cistite interstiziale, chiamata anche "sindrome del dolore pelvico" o "della vescica dolorosa",è una condizione per molte invalidante.
Le cause sono ancora ignote, non ci sono delle cure specifiche, e quelle esistenti spesso non sortiscono benefici.

Riportiamo qui la testimonianza di Bianca, che solo grazie alla bioenergetica quantistica ha ritrovato il benessere fin dalle prime sedute.

 “L’esperienza con Luigina è stata da subito risolutiva per il mio problema di cistite interstiziale.

Sono arrivata da lei quando ormai ero afflitta da circa due anni di malattia, con i classici sintomi che ti rendono la vita infernale: senso insopportabile di peso, dolore e bruciore alla vescica, continuo bisogno di urinare (anche trenta volte tra giorno e notte), angosciante sensazione di non poter più avere una vita normale, di non poter più essere padrona del tuo corpo e della tua libertà di movimento. I medici da cui ero stata prima mi avevano prospettato scenari catastrofici, con peggioramenti inevitabili e possibilità di riporre le uniche speranze di miglioramento nelle infiltrazioni di acido ialuronico e condroitin solfato. Infiltrazioni che io stessa avevo iniziato a fare da subito ma senza nessun esito.

Ho conosciuto Luigina su Internet, un giorno mentre cercavo online una lista di cibi da evitare quando si soffre di questa malattia. In realtà già sapevo quali sono i cibi acidificanti e infiammanti da evitare, ma quel giorno (era lo scorso aprile) avevo deciso di controllare su Internet e di impostare la ricerca con le parole chiave “alimentazione sconsigliata per la cistite interstiziale", mentre mille altre volte in precedenza avevo cercato solo la malattia, imbattendomi nelle solite notizie poco rassicuranti sia in merito alla progressione che in merito alla cura.

Quel giorno, invece, il “cibo” mi ha salvata. Mi ha fatto conoscere Luigina Bernardi e i suoi riequilibri di fisica quantistica che mi hanno rimessa al mondo. Digitando infatti quelle parole chiave mi comparve subito il sito di Luigina e addentrandomi nella ricerca non solo trovai un’accurata lista di cibi da evitare quando si soffre di questo disturbo, ma mi imbattei anche in alcune testimonianze di mie “colleghe” di malattia che testimoniavano miglioramenti notevoli e addirittura guarigioni. Non ci potevo credere. Nei loro racconti ritrovavo descrizioni dettagliate dei miei sintomi e del mio dolore, percepivo lo stesso disagio, le stesse preoccupazioni per il futuro, lo stesso tormento esistenziale. Ma poi leggevo anche che ne erano uscite, che erano tornate ad avere una vita normale, che avevano potuto dimenticare la malattia, lasciarsela alle spalle. E che tutto questo era stato possibile grazie a questi strani incontri mensili con questa signora, operatrice di medicina olistica. Forse sono stata avvantaggiata dal fatto di conoscere la fisica quantistica e di praticarla tutti i giorni, da anni, attraverso al meditazione. Ma credo che l’avrei chiamata lo stesso Luigina, perché quel giorno sentii che avevo trovato la soluzione al mio problema. Così cercai il numero e la chiamai subito. Non avevo idea né di quello che le avrei detto né di ciò che avremmo potuto fare, visto che eravamo in piena emergenza Covid. Ma avevo bisogno di sentire la sua voce e di essere rassicurata da chi conosceva la malattia e l’aveva addirittura guarita. Mi sembrava un sogno.

Parlammo a lungo finché non capii che avrebbe potuto farmi stare meglio anche a distanza, addirittura restando comodamente seduta a casa mia: Io in Puglia e lei in Veneto. Tutto quello che dovevo fare era inviarle una ciocca di capelli e una foto. E così ho fatto.

Gli incontri si svolgono mensilmente e seguono una progressione di guarigione sin da subito: voglio dire che ho iniziato a sentirmi meglio già dopo pochi giorni e già al secondo incontro non vedovo l’ora di riportarle i miei miglioramenti: riduzione della sensazione di peso e dolore, riduzione dell’infiammazione e del senso di bruciore durante la minzione, riduzione della frequenza minzionale, riduzione della preoccupazione e notevole miglioramento dell’umore. I primi tre mesi sono stati magnifici perché seguitavo a migliorare, poi al quarto mese ho avuto una ricaduta di una ventina di giorni (complice forse un po’ di cioccolata e di vino che mi sono concessa perché stavo meglio), ma poi entrata nel quinto mese di trattamento ho ripreso a star bene e ora vado avanti affidandomi ciecamente alle sapienti cure di Luigina.

Il fastidio alla vescica non è andato via del tutto - anche se ci sono lunghi periodi in cui sembra davvero scomparso - ma ho imparato a conviverci perché è più blando, molto meno doloroso, decisamente accettabile e non più preoccupante. Luigina poi è una persona stupenda, empatica, comprensiva e molto preparata, oltre che realistica e coi piedi per terra. Non dà false speranze e non promette nulla. Ti spiega il percorso e tu lo intraprendi con fiducia. Poi insieme si valutano i risultati. A me è andata bene. E anche a quelle prima di me, con la stessa malattia. Forse, quindi, potrebbe andar bene anche a te che leggi. Io nei tuoi panni ci proverei. E la chiamerei subito per prendere un appuntamento. Grazie a Luigina, dalla cistite interstiziale si esce. Grazie da Bianca.“