Il significato psicosomatico delle allergie e come risolverle

Dal punto di vista psicosomatico, ogni disturbo, ogni sintomo è collegato ad una causa che, prima che essere fisica, è emozionale. L’uomo nella sua realtà psico-somatica è un unicum di corpo, mente e spirito, e ogni malattia, ogni manifestazione di disagio, non può che essere considerata trasversalmente, per essere risolta in modo efficace. Al presentarsi di un’allergia, oltre che curare i sintomi con gli antistarmici, dovremmo interrogarci sulle cause: di quali ambienti di vita ho tanta paura da evitarli? A quali temi si riferiscono le mie allergie? Perché non consento a ciò che sento di manifestarsi? In quest’articolo la visione psicosomatica delle allergie.

Le allergie secondo la psicosomatica

Il disturbo psicosomatico si definisce come la risposta fisica ad un disagio psicologico. Situazioni di stress emotivo, ansia, paura costante o forti preoccupazioni possono portare il corpo ad esprimere, sotto forma di campanello di allarme, un disagio più profondo. L’allergia, in quanto reazione a qualcosa che viene da fuori (allergene), ci invita ad indagare il nostro rapporto con gli altri e con il mondo. Essa si presenta come reazione del corpo ad un allergene, simbolo di qualcosa che nel nostro inconscio non tolleriamo più.

Manifestazioni allergiche

In quanto tentativo di non far entrare nella propria sfera vitale elementi che si temono o che potrebbero rilevarsi minacciosi per la salute, l’allergia può coinvolgere tre apparati diversi:

  1. La pelle, ovvero la barriera primaria che troviamo tra noi e gli altri e che delimita la zona oltre la quale ci sentiamo invasi.
  2. Apparato respiratorio, che regola le relazioni con gli altri in maniera più ampia e meno intima.
  3. L’apparato digerente, deputato a digerire il cibo, e con esso anche ciò che facciamo più fatica ad accettare

Le allergie più diffuse

Gli elementi a cui siamo allergici sono dei simboli che raccontare esattamente ciò che temiamo, ovvero ciò di cui, in fondo, abbiamo più bisogno. Tra le reazioni allergiche più diffuse:

  • Pollini primaverili: rappresentano la piena vitalità e l'eros, sia in senso sessuale che riproduttivo. Tali allergie stagionali si sviluppano soprattutto in primavera, quando si respira nell’aria energia di rinnovamento, di creazione e riproduzione. A tali allergie sono collegate resistenze legate alla sfera erotica e ai vissuti sessuali.
  • Polvere e acari: l'allergia agli acari manifesta a livello inconscio un’intolleranza verso l’ambiente domestico familiare in cui viviamo che non ci piace, ci disturba.
  • Peli di animali: quest'allergia si manifesta quando l'eros si associa a desideri animaleschi e istintuali rifiutati e non si tollera l'intimità morbida e avvolgente e i rituali d'amore.
  • Glutine: quando la presenza e l'aiuto della madre sono percepiti come ambivalenti, quando soprattutto si pone a volte come madre e a volte come figlia, ma sempre molto ansiosa.
  • Latte: rappresenta il rapporto con la madre e con tutto ciò che simboleggia il mondo materno; l'allergia è dunque in relazione a tali ambiti e spesso ha origine nel periodo della prima infanzia o della vita neonatale ed embrionale.
  • Cereali: si presenta se i legami familiari vengono percepiti come invischianti e invasivi. Spesso esprimono un rapporto conflittuale con la figura paterna, poiché sono il simbolo della nascita della società patriarcale basata sull'agricoltura.
  • Farmaci: rappresentano l'aiuto esterno artificiale; l'allergia si manifesta quando si teme di dipenderne o di venirne avvelenati.
  • Allergia da contatto: quando si è ipersensibili a oggetti sintetici, espressione perlopiù collettiva di un'avversione a un mondo sempre più innaturale, l'artificiale che contamina.

Questo legame simbolico tra allergie e difficoltà interiori, sussiste anche in tutti quei casi in cui l’allergia è ereditaria. Alcune persone nascono con una predisposizione ereditaria all'allergia, dovuta al loro sangue che contiene un numero di immunoglobine più alto della norma (il cosiddetto terreno atopico), ma è stato dimostrato che ciò non basta a spiegare l'allergia perché non tutte le persone "atopiche" diventano allergiche, mentre chiunque può sviluppare improvvisamente una reazione allergica, a qualsiasi età e senza precedenti familiari.
Negli ultimi decenni, la percentuale di popolazione colpita da manifestazioni allergiche è aumentata esponenzialmente colpendo sempre più bambini e adolescenti. Le allergie che più rapidamente si stanno diffondendo sono quelle ai farmaci, conservanti, coloranti, come evidente reazione collettiva a tutto ciò che è artificiale.

Come prepararsi al cambiamento di stagione

La medicina quantistica o bioenergetica quantistica è uno strumento efficace per combattere i disturbi stagionali, soprattutto le allergie. Queste ultime infatti sono causate da uno o più allergeni e sono caratterizzate da una frequenza ben definita che viene riconosciuta nel momento del Check up come patologica e gradualmente ridotta ed eliminata. Questi riequilibri dovrebbero iniziare prima del periodo critico stagionale, in questo modo i disturbi si riducono.

La bioenergetica quantistica è efficace per moltissimi altri disturbi, la parte più importante è identificare la causa degli stessi, che quasi sempre è più di una. Ottima per ridurre ansia, stress, disturbi psicosomatici, alimentari, ormonali, digestivi, intestinali e molto altro. Scoprire le cause dei disturbi è la cosa più importante per ritrovare il benessere.
Un altro alleato naturale è la nutripuntura (un’agopuntura senza aghi) che può apportare grandi benefici a questo tipo di disturbi stagionali, alleviandone i sintomi e spesso evitandone la comparsa.
Oggi il Check up quantistico unito al couseling offrono la migliore opportunità per prendere consapevolezza di sé.

Bibliografia e altre fonti
  • Il Dizionario di Medicina Psicosomatica – Vittorio Caprioglio e Pietro Fornari -Riza

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