disturbi digestivi

Disturbi gastrointestinali funzionali: le cause e le soluzioni olistiche più efficaci

Gonfiore, dolori allo stomaco, fastidio alla gola, acidità, diarree croniche o stipsi, flatulenza, nausea, coliche addominali, sono solo alcuni dei disturbi gastrointestinali più diffusi in Italia e oggi in continuo aumento! Numerose ricerche e sperimentazioni hanno rivelato dati sorprendenti: nel 40% dei casi, questo genere di disturbi è di origine funzionale, ovvero non si riscontra alcuna patologia, alcun danno organico documentabile, nonostante il disturbo sia per molti invalidante. Quali sono le cause? Quali sono i rimedi naturali migliori per ritrovare il benessere? Il Check up di biorisonanza energetica quantistica può aiutarti? In questo articolo le risposte a queste domande.

Cosa sono i disturbi funzionali gastrointestinali

I disturbi funzionali, FGIDs - Funcional Gastro Intestinal Disorders, sono quei disturbi che vanno ad alterare il benessere di tutto l’apparato digerente (esofago, stomaco, intestino tenue e colon, vie biliari), tra i sintomi più comuni troviamo: bruciore di stomaco, difficoltà digestive, dolori addominali, gonfiore e meteorismo, diarrea, ma non solo. I disturbi funzionali possono manifestarsi anche attraverso sintomi non attinenti all’apparato digerente, come ad esempio il dolore toracico, o la tosse secca, l’alitosi, la cefalea, certe forme di sinusiti e otiti che possono essere collegati a problemi di gastrointestinali, in primis il reflusso.

Intestino: il nostro secondo cervello

L’intestino è spesso definito come “secondo cervello” o “cervello enterico”. Gli viene attribuito questo nome poiché è dotato di una propria rete neuronale i cui scopi principali sono quello di regolare le funzioni fisiologiche dell’intestino, ma anche modulare la comunicazione tra l’intestino e il sistema nervoso centrale, trasmettendo e ricevendo segnali e stimoli in relazione a sensazioni e stati d’animo interni ed esterni. Questi due organi, cervello e intestino, nonostante siano dotati di autonomia, sono in continua comunicazione, motivo per cui l’emotività e alcuni malesseri psicologici possono ripercuotersi sul sistema gastrointestinale. L’intestino è una vera e propria parte del sistema nervoso autonomo.

Sintomi e disturbi funzionali gastrointestinali

I sintomi dei FGID possono essere molteplici e molto spesso per niente piacevoli.

Tra i disturbi più diffusi troviamo alterazioni della motilità intestinale con conseguente diarrea, stipsi, ipersensibilità viscerale, eccessiva produzione di gas , flora intestinale in squilibrio ecc.

Quali sono le cause

Nella maggior parte dei casi, a scatenare questo tipo di problemi sono abitudini alimentari scorrette e stress. L’84,9% degli italiani, in particolare uomini e over 65, dichiara di soffrire di qualche disturbo intestinale quando mangia troppo o male, di fretta, saltando i pasti o assumendo pochi vegetali. Preoccupazioni, momenti di difficoltà e, più in generale, il ritmo frenetico della vita a cui sempre più ci stiamo abituando, causano malesseri a stomaco e intestino al 78,3% della popolazione.

È bene sempre ricordare che stomaco e intestino rappresentano un vero e proprio “secondo cervello” che risente dei nostri stili di vita e del quali dobbiamo imparare a prenderci cura.

Come affrontare i disturbi gastrointestinali?

Nella maggior parte dei casi, se si tratta di dolori lievi, è abitudine diffusa ricorre a farmaci di automedicazione, che come ogni altra medicina intervengono però sugli effetti e non sulle cause del sintomi.

Trattandosi di disturbi funzionali, alla cui origine non si riesce a dimostrare la presenza di una vera e propria malattia e disfunzione di un preciso organo, la diagnosi specialistica viene effettuata tramite una procedura per “esclusione” ovvero tramite accertamenti che si basano su un’attenta valutazione dei sintomi, sulla visita dell’addome, attraverso esami molto spesso invasivi come gastroscopia e colonscopia.

Che cos’è un disturbo funzionale

Il disturbo funzionale non è altro che un disturbo di regolazione: quando l’organismo non riesce a rispondere adeguatamente a uno stimolo ha luogo uno squilibrio impercettibile che è l’anticipazione della patologia destinata a scatenarsi successivamente. Questa anticipazione non è però rilevabile con i metodi diagnostici convenzionali, non abbastanza sensibili per riuscire a leggere la variazione dei complessi e spesso impercettibili equilibri in corso, cosa possibile e con altre metodiche bioelettroniche, molto più più sensibili, come la biorisonanza energetica quantistica.

Molti persone soffrono di disturbi funzionali, non rilevati (e non rilevabili) dai normali esami diagnostici, si tratta di disturbi liquidati come “psicosomatici”, “acciacchi dell’età”, “colite nervosa”, “ansia” ecc. Questi disturbi, pur danneggiando in modo anche serio la qualità della vita di chi ne è afflitto, non vengono capiti né inquadrati, e quindi non trovano soluzione con alcun tipo di terapia classica. L’integrazione ottimale può avvenire attraverso strumentazioni di bioenergetica quantistica energetica capaci di cogliere impercettibili squilibri e portarli alla regolazione.

La bioenergetica, lungi dal sostituirsi alla medicina naturale classica, ne è un’integrazione.

 

 Bibliografia e altre fonti
  1. Macchine diagnostiche e terapeutiche, Marna Marinetti, Ed. Red 2003
  2. L'orologio degli Organi, LI Wu, Macro edizioni, gennaio 2016
  3. Curarsi con la naturopatia, Catia Trevisani, Ed. Enea – SI:RI.E srl, marzo 2010
 
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Nota bene:
La biorisonanza energetica quantistica non si sostituisce alla medicina convenzionale.

Le informazioni qui riportate sono solo a titolo informativo, non sono riferibili né a prescrizioni né a consigli medici.

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