Insonnia: come scoprire le cause psicologiche e risolverle

Il sonno è un elemento essenziale per il nostro organismo e le otto ore di riposo sono diventare ormai uno standard, tuttavia per molti riuscire a riposare bene è un vero e proprio miraggio. Escludendo le cause patologiche come problemi alla tiroide, disturbi intestinali o digestivi, quali sono le cause psicologiche dell’insonnia?

L’importanza del sonno

Il sonno è un dono di natura, labile e conquistato a fatica. Si calcola si trascorrono circa 20 anni della propria vita dormendo per poter poi investire il resto in modo sano e attivo. I meccanismi del sonno rimangono ancor oggi tra i più misteriosi, si tratta infatti di un'interruzione temporanea dello stato cosciente senza alcuna sospensione del funzionamento dei sistemi neurovegetativi che non ha eguali. Durante il sonno rigeneriamo i nostri tessuti, riorganizziamo e consolidiamo la nostra memoria per essere più creativi e attivi il giorno seguente.

Le cause dell'insonnia

L’insonnia, che indica un’insufficiente durata del sonno ma anche una ridotta continuità del sonno, molto raramente è una patologia primaria del sonno. Si tratta molto più spesso della conseguenza di svariate condizioni patologiche psichiche o fisiche, oppure il risultato di cattive abitudini riguardo all'alimentazione, all'attività fisica ed ai ritmi di vita in generale.
Ricercare le cause dell'insonnia implica allora non solo un’indagine biochimica del cervello, ma un'osservazione della persona nella sua totalità, comprese emozioni e paure. La frenesia della nostra cultura, gli stress professionali e affettivi, gli stili di vita tipici delle grandi città, provocano una grave forma di esaurimento nervoso che influisce in maniera inesorabile sulla quantità e sulla qualità del sonno.Quando preoccuparsi per l'insonnia? Bisogna sempre ricordare che l'insonnia è un disturbo che a lungo andare può essere invalidante e va quindi affrontato con serietà e professionalità. È bene quindi preoccuparsi quando si pensa di soffrire di insonnia, in particolar modo quando alla mancanza di sonno si associano anche altri disturbi.

Tipi di insonnia

Le cause che portano all’insonnia sono di varia natura, le più frequenti sono dovute allo stress, ma di insonnia si soffre anche a causa di depressione, abuso di farmaci eccitanti, traumi fisici, allergie alimentari, fattori ambientali, russamento legato ad apnee notturne e al jet-lag, per non parlare di situazioni traumatiche come quella che stiamo vivendo ora con la pandemia da covid 19 e varianti.
Sulla base di questo quadro generale, ogni tipo di insonnia si presta a una diversa lettura:

  • Difficoltà ad addormentarsi: si manifesta quando il vissuto del giorno non vuole farsi da parte. Chi ne soffre non riesce a fermare l'attività mentale e mettere da parte gli eventi appena trascorsi. In presenza di problemi, il sonno è la miglior soluzione: come dimostrato da vari studi, durante il sonno il cervello può risolvere da solo i problemi che ci affliggono. Il detto “dormiamoci sopra” e quindi veritiero, ma l'insonne non riesce ad abbandonarsi persistendo in questo circolo ansioso.
  • Risvegli notturni: accade spesso quando stiamo reprimendo o rimandando l'incontro con importanti temi della nostra vita. I contenuti che l'insonne vuole evitare sono costituiti principalmente da ansie rispetto a un appuntamento, decisioni da prendere, conflitti da risolvere, bisogni di cambiamento, fantasie rimosse di tipo sessuale, creativo, ma anche aggressivo legate ad emozioni di vendetta o rabbia.
  • Risveglio precoce: si manifesta con l'ansia di affrontare una nuova giornata, e ci si ritrova svegli, con la mente rivolta agli impegni della giornata che si presenta. In questo caso è la coscienza stessa che interrompe il sonno, è il tentativo di tornare desti il prima possibile per riprendere a controllare interamente la realtà e le situazioni.

Conseguenze dell’insonnia

L'insonnia, soprattutto quella cronica, ha notevoli effetti su numerose sfere della vita quotidiana. Gli insonni cronici lamentano principalmente una minore efficienza fisica, emozioni negative, cattivo umore, difficoltà a risolvere problemi, disturbi della memoria, oltre ad ansia, nervosismo e irritabilità. Le persone che ne sono afflitte hanno in genere più difficoltà rispetto alle altre a gestire situazioni di stress, maggiori difficoltà a prendere decisioni e a portare a termine compiti semplici. Nel lavoro il rapporto tra produttività e insonnia ha caratteristiche preoccupanti: è stato provato un notevole calo a livello del rendimento (circa il 20%) nei soggetti che soffrono di disturbi del sonno accompagnato dal rischio di maggior incidenti.
A lungo termine la carenza di sonno può avere degli effetti più preoccupanti come ipertensione, obesità, diabete, ictus e infarto. Inoltre si sviluppa maggiore propensione alle patologie psichiatriche e all'invecchiamento precoce del sistema nervoso. Ci possono essere delle cause soggettive come il disturbo dell'umore, la depressione, l'ansia, oppure problematiche come la sindrome delle “gambe senza riposo”, un disagio causato da un'intensa irrequietezza motoria alle gambe che impedisce di prendere sonno.

Prevenzione

L'insonnia è un disturbo quasi esclusivamente psicologico; pertanto, non richiede trattamenti medici specifici (fatta eccezione per l'insonnia dipendente da malattie o disturbi gravi che necessitano di un intervento chirurgico). Pertanto praticare un igiene del sonno risulta il metodo migliore per riportare il nostro orologio biologico in regola. Ecco delle semplici regole:

  • evitare il riposo pomeridiano;
  • andare a dormire sempre alla stessa ora, meglio se verso le 11.00;
  • non coricarsi immediatamente dopo il pasto serale;
  • praticare un esercizio fisico costante;
  • praticare alcune regole di rilassamento prima di dormire;
  • utilizzare la camera da letto solo per dormire: evitare di tenere il computer o la Tv nella stessa stanza o stare con il telefonino in mano, la luce azzura disturba;
  • assumere del magnesio 30 minuti prima di andare a dormire è un ottimo rilassante.

Come risalire alle cause dell’insonnia

I casi di insonnia sono in continuo aumento, soprattutto da quando è iniziata la pandemia covid 19.
La paura ne è la protagonista assoluta; l'incertezza di quello che potrà accadere, la mancanza di socialità, lo stato di allarme alterano i ritmi biologici e a conseguenti somatizzazioni. Ecco perché oggi la Biorisonanza quantistica è la chiave di volta per scoprire le cause del nostro problema e per riportarci in equilibrio. La bioenergetica, lungi dal sostituirsi alla medicina naturale classica, ne è un’ottima integrazione.
Il Check Up Quantistico di Biorisonanza e di Biofeedback permettono di scoprire nel dettaglio le cause dei vari squilibri energetici che causano i disturbi, compresi quelli de sonno, e aiutano il corpo a mantenersi in armonia e equilibrio.

Qui, come funziona la biorisonanza e il riequilibrio energetico.


Bibliografia e altre fonti
  • Il libro dell'omeopatia – Autore Roland Sananès – Ed. Vallardi;
  • Il Dizionario di Medicina Psicosomatica – Vittorio Caprioglio e Pietro Fornari, Riza.

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